27.07.2020 Il diario di Q.

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di Michele Dello Spedale Venti

27.07.2020

Forse, in autunno, con tanti, troppi anni di ritardo, avremo finalmente una legge contro l’omolesbobitransfobia e la misoginia

Dovrebbe essere una notizia consolante, positiva, ma per me non è così. 

O, almeno, non lo è del tutto. 

Dopo anni di letargo rispetto alla legge Scalfarotto, arenata in Parlamento e mai realmente discussa, un altro deputato PD omosessuale, Alessandro Zan, ha presentato un nuovo disegno di legge. 

Questo prevede l’estensione delle aggravanti presenti nella legge Mancino che riguardano gli atti violenti legati a motivi di etnia o di religione, anche ai reati a sfondo omo-lesbo-bi-transfobico e misogino.

Sembra che il percorso per l’approvazione della legge sia tutt’altro che lineare, a partire dagli assurdi emendamenti presentati dalla destra della Lega e di FDI (https://espresso.repubblica.it/attualita/2020/07/17/news/folli-emendementi-della-destra-alla-legge-zan-1.351169). 

Una destra assolutamente omofoba, reazionaria e fiera di esserlo.

Per accelerare il processo di discussione della legge, Zan ha quindi deciso di chiedere “aiuto” a Forza Italia, data anche la levata di scudi dei CattoDem (non si capisce perché e come stiano ancora lì, a loro modo di dire, “a sinistra”): un po’ come quello che è successo all’epoca della legge Cirinnà

Ciò che, a quanto pare, FI ha voluto in cambio di un voto favorevole è che fosse ribadita e rinforzata la questione legata alla presunta “libertà di espressione”, da salvaguardare ad ogni costo. 

Come se la libertà di espressione non fosse già tutelata dalla Costituzione. 

Cosa stona, secondo me, è proprio questa richiesta di approvazione (e non solo, di appoggio) della destra. Un benestare che pare debba passare dall’assicurare alla destra la possibilità di poterci ancora definire “malat_”, di potersi appigliare ai credo religiosi per poterci discriminare,

di poter fare affidamento sul libero pensiero per continuare a giocare sulla nostra pelle

È questo che per la destra vuol dire libertà di pensiero? Ed è questo il prezzo da pagare per essere tutelat_? 

Il ddl è diventato una trattativa al ribasso, purché passi. E di questo Zan non si preoccupa quando definisce la trattativa con FI un successo. Un grande passo avanti. 

Lo stesso Zan che ha votato favorevolmente per rifinanziare la “guardia costiera libica” (https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0373/stenografico.pdf), la stessa ormai nota per torturare e tenere in condizioni disumane i migranti che tentano di arrivare in Europa via mare. E dire che esistono tantissime storie di migranti richiedenti asilo che provengono da Paesi asiatici e africani, costretti a fuggire da lì per il loro orientamento sessuale o per la loro identità di genere (qui, ad esempio, potete ascoltarne una:

https://open.spotify.com/episode/2Ep7940oYtf7ss8p9mkb3n?si=XW1h7WeWRfK3tm30LGyAWw). 

Che si fa con loro? 

Vogliamo tutelare soltanto gli omosessuali, le lesbiche, le persone trans e le donne di casa nostra? 

Dove finisce e dove inizia la battaglia per i diritti di tutti e tutte? 

Questo per Zan, Cirinnà, e il PD tutto, resta un mistero. 

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