Al cinema con Salvo. Indovina il film

Mi trovo a scrivere questa recensione sul bus che mi porta a Salerno, un viaggio che ho voluto intraprendere per scoprire lati del mio carattere che non conosco, e per capire come i miei pregi e i miei difetti si rapportano con il mondo esterno, lontano da quella che chiamo casa, proprio come succede al protagonista del film di cui mi appresto a scrivere.

Diretto da uno dei miei registi preferiti: geniale visionario, poetico sognatore e anticonformista. I suoi film sono caratterizzati spesso da bizzarri personaggi, humor nero e atmosfere fiabesche e surreali, possiede la grande capacità di prenderti per mano e portarti dentro sogni e fantasie. Non svelerò il titolo del film, se avete già letto alcune delle mie recensioni precedenti la descrizione del regista è già un grande indizio.

Ecco quindi un ragazzo dall’aspetto un po’ bizzarro, che non ha mai messo piede fuori dalla sua grande dimora, frenato da paure e insicurezze, lontano da oggetti e finestre, si nasconde in angoli bui della casa quasi come ad aver paura di se stesso, con un ghigno prodotto dalle buie abitudini. Fosse stato per lui, il film poteva iniziare con la sequenza scenica all’interno di questa grande casa e finire allo stesso modo. Ci pensa quella che a me piace chiamare passione a prender letteralmente per mano il nostro buffo protagonista e portarlo in quello che chiamiamo mondo esterno.

Con molta semplicità il regista ci spiega come sia difficile interagire con qualcosa o qualcuno che non conosciamo, a maggior ragione se crediamo di avere un difetto fisico o un’inadeguatezza culturale rispetto a chi ci sta di fronte, di come sia facile cadere nel tranello che la vita impiatta, ogni giorno, sulla nostra tavola. Quotidianamente bisogna riuscire a differenziare il buon amico che dai nostri difetti tira fuori caratteristiche e abilità che ci rendano unici, da chi invece ne approfitta per soddisfare solo ed esclusivamente le proprie perversioni a costo di ferirci.

Spesso “la lingua ferisce più della spada”, restiamo vittima di questi atteggiamenti e non riusciamo a portare avanti i nostri sogni.

Ma non temete, aspettate, la passione arriva per tutti e vi mostrerà la strada per la felicità. Per il nostro protagonista è una donna bionda in abito bianco, ma nella vita reale non si sa mai che forma possa assumere.

Non importa quale colore abbia la vostra pelle o i vostri occhi, l’aspetto del viso o delle vostre mani perché è il nostro cuore a portare avanti la nostra arte. La nostra diversità spesso è la nostra bellezza.

 

Aspetto che indoviniate di quale film sto parlando 😉

Questo articolo ha 4 commenti.

  1. vediamo se indovino…. il regista è anche quello del mio film preferito (batman)

    1. Il primo Batman.. esattamente

  2. Inizialmente ho pensato a “Il grande Gatsby” però poi ho capito che il personaggio era più pallido 😂😂

    1. Hajahahaha si decisamente più pallido e anche più timido

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