Al cinema con Salvo. Inside out.

Lingua originale: inglese

Paese di produzione: Stati Uniti d’America

Anno: 2015

Durata: 94 minuti

Rapporto: 1.85:1

Genere: animazione, commedia, drammatico, avventura

Regia: Pete Docter, Ronnie del Carmen (co-regia)

Soggetto: Pete Docter, Ronnie del Carmen

Sceneggiatura: Pete Docter, Meg LeFauve, Josh Cooley

Produttore: Jonas Rivera

 

Ho sempre sostenuto che la famiglia, gli amici, il gioco, il lavoro fossero dei mondi esterni alla mia persona e che stavo solo vivendoli da spettatore, credendo che non potessero incidere in alcun modo  sulla mia mente. Negli anni particolari avvenimenti hanno iniziato ad indebolire la mia tesi, innescando una serie di domande, che iniziai a pormi su come fosse possibile che certi ricordi, alcune emozioni provate per ognuno di quei mondi, potessero influire sul mio carattere, le mie scelte e il mio  umore.

Proprio quando le risposte a queste domande diventavano sempre più confuse, nel 2015, arriva il classico “ti faccio il disegnino?” della Pixar Animation Studios, con il geniale film “Inside Out” che, utilizzando la tecnica già vista nel celebre e famoso “Il était une fois… la Vie”, uscito per la prima volta in Francia nel 1987 e in Italia con il nome “C’era una volta la vita che mostrava funzioni e struttura del corpo umano con l’aiuto di personaggi animati”, ci mostra esattamente come ricordi, sentimenti ed emozioni riescono a mantenere ed equilibrare i mondi che all’interno della nostra mente si formano.

Nella mente della nostra protagonista, Riley, vivono 5 emozioni: Gioia, Tristezza, Rabbia, Paura e Disgusto, che gestiscono la mente della ragazzina da un quartier generale. Fin dall’inizio, Gioia  sembra essere il sentimento predominante, finché alcuni eventi nella vita di Riley capovolgono la situazione, mettendo confusione e scompiglio all’interno del quartier generale.

In questo momento si assapora tutto il bello che nel film è nascosto, è necessario proiettarsi nella figura del personaggio principale, vi accorgerete di quanto sia importante la scelta dei ricordi che avete deciso di considerare come base per costruirvi sopra la vostra vita sentimentale, ma soprattutto di quanto sia necessario alimentare ogni singolo sentimento per dare importanza ad un altro.

Io me lo son goduto subito, perché da aspirante pizzaiolo/chef ho immaginato le 5 emozioni a capo di una cucina all’interno della mia mente, dove ognuno di loro ha la propria importanza per la riuscita dei singoli piatti, dove è importante essere coesi e non prevalere sull’altro, tutto questo è reso possibile, come è visibile in Inside Out, dall’esistenza di un sogno. La strada della cucina mi ha subito sbattuto in faccia che dovrò sopportare giorni in cui i mie ricordi saranno toccati dal personaggio Tristezza, altri da Gioia, altri da Rabbia, ma ognuno di loro servirà per coronare il sogno che abbiamo in comune, quello che mi porto dietro da tempo, che, a volte, dimentico e che Pixar mi ha ricordato.

I sogni sono l’unico e vero materiale prezioso con il quale costruire.

Salvatore Di Venti

Inside-Out

Questo articolo ha 2 commenti.

  1. bellissima recensione… esauriente e precisa

  2. Grazie mille Roberto 😁

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