Al cinema con Salvo. Spider-Man

Titolo: Spider-Man

Anno: 2002

Diretto da: Sam Raimi

Prodotto da: Laura Ziskin e IanBryce

Sceneggiatura di: David Koepp

Basato su: Uomo Ragno di Stan Lee e Steve Ditko

Protagonisti: Tobey Maguire, Willem Dafoe, Kirsten Dunst, James Franco, Cliff Robertson, Rosemary Harris

Distribuito da : Columbia Pictures

Da grande “fan” dei supereroi della Marvel non potevo non recensire uno dei più simbolici protagonisti dei fumetti che ha accompagnato l’infanzia di parecchi di noi, accattivandosi la nostra attenzione con le proprie ragnatele. Sto parlando del simpatico uomo ragno, per gli amici più stretti Spider-Man. Questa recensione vuol essere più un omaggio all’ideatore del fumetto Steve Ditko, che recentemente ci ha abbandonati a causa di una grave malattia.

Eccomi allora qui a parlarvi della prima trasposizione cinematografica del fumetto, che vede come protagonista l’umile e rispettoso Peter Parker che, morso da un ragno acquisisce dei super poteri diventando il supereroe che noi tutti amiamo. La trasformazione genetica di Peter gli permette di sviluppare diversi poteri, ma tutti lo ricordiamo per le ragnatele che gli permettono di saltare da un palazzo all’altro; lui stesso è affascinato quanto noi spettatori, sembra quasi  di sfogliare le pagine dell’adorabile fumetto più che essere davanti il televisore.

A riportarci dentro il complesso e sorprendente mondo del cinema è la celebre frase dello zio Ben “da un grande potere derivano grandi responsabilità”, eh sì, Peter ha commesso l’errore che noi tutti commettiamo quotidianamente: pensare che l’avere dei “super poteri” comporta solo ed esclusivamente dei benefici senza considerare le responsabilità che ne derivano, per non parlare dei sacrifici e del dolore che si porta dentro nel mantenerli e portarli avanti. Ben e la sua frase sono le vere cause della trasformazione del ragazzo nel vero paladino pronto a sacrificarsi per difendere i più bisognosi, battendosi contro il male impersonificato in questo caso dal cattivissimo Goblin.

Concludo semplicemente sottolineando, come fa il film d’altronde, quanto sia importante per qualsiasi essere umano con o senza super poteri, ricco o povero, più o meno colto, avere accanto parecchie persone pronte a sostenerlo, a correggerlo e ad accompagnarlo lungo il proprio percorso di vita, perché la solitudine spesso è il Goblin che neppure i più forti riescono a sconfiggere.

È inevitabile avere delle maschere nel proprio guardaroba ma se possibile, anche se poche volte, scegliamo di indossare la maschera più fastidiosa ma anche la più utile: quella della responsabilità.

Salvatore Di Venti

spider-man-poster

Rispondi

Chiudi il menu
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: