Al cinema con Salvo: The Prestige.

Lingua originale: inglese
Paese di produzione: Regno Unito, Stati Uniti d’America
Anno: 2006
Durata: 130 min
Rapporto: 2.35:1
Genere: thriller, drammatico, fantascienza
Regia: Christopher Nolan
Soggetto: dall’omonimo romanzo di Christopher Priest
Sceneggiatura: Jonathan Nolan, Christopher Nolan

L’ambientazione, Londra in età Vittoriana, e il magnifico cast dei personaggi (Christian Bale, Hugh Jackman, Michael Caine, Scarlett Johansson, Rebecca Hall, David Bowie) cuciranno gli avvenimenti dell’intera trama del film che vi lascerà senza parole.

Il film si presenta seguendo lo stesso schema di uno spettacolo di magia: la premessa, la svolta e infine il prestigio che, se ben fatto, lascia incredulo l’intero pubblico.

Affascinato istintivamente dagli interpreti e dalle ambientazioni dell’ottocento decido di pagare il prezzo del biglietto, sedermi in platea ed assistere allo spettacolo.

Il film presenta una vera e propria sfida tra due grandi e ambiziosi prestigiatori che amano ciò che fanno. La mia attenzione si focalizza sulla preparazione e le scelte dei trucchi di entrambi, entro nell’ottica del confronto e cerco di identificare il migliore, ma nessuno dei due mi dà l’impressione di poter essere più abile dell’altro nel celare i propri trucchi. Durante la “premessa” sembrerebbe di assistere a semplici e conosciute illusioni come il coniglio che fuoriesce dal cappello o quello della donna tagliata a metà, di cui ormai noi tutti conosciamo le dinamiche, ma presto arriva la cosiddetta “svolta”, che cambia l’intera atmosfera del film aumentandone l’intensità, e la quotidianità dei due prestigiatori diventa quasi un tutt’uno con la vita di teatro provocando non pochi squilibri.

Rimango ugualmente ed esclusivamente attento alle dinamiche del palcoscenico, intento a capire chi possa prevalere, studiandone i movimenti e notando gli sbalzi d’umore dovuti alla pressione delle loro stesse ambizioni. Proprio quando mi convinco che i due non riusciranno a sostenere tale peso, pensando che il film sia destinato a dipingere i due intenti a distruggere con le loro stesse mani tutto quello che di buono avevano costruito, fuori ed all’interno del teatro, ecco che uno dei due svela il “prestigio”. Questo mi blocca il respiro e mi fa capire come io stesso sia caduto in pieno nell’effetto del più grande prestigiatore, nonché regista del film, Christopher Nolan.

Come spesso capita per i film di Nolan la fine resta aperta a più ipotesi. Entrambi i prestigiatori sacrificano la loro vita per il palcoscenico, ferendo anche le persone che li circondano. A mio avviso, però, esiste un vincitore, colui che rischia di più. Per non svelare troppo sono costretto a non approfondire questa parte ma sarei curioso di conoscere il pensiero di chi ha visto il film o che magari lo vedrà dopo questa recensione.
Per esperienza personale sono portato a non credere più a quelle persone che vantano il proprio operato senza aver sacrificato parte di se. Ma fino a che punto il sacrificio è positivo?

“L’illusionista prende quel qualcosa di ordinario e lo trasforma in qualcosa di straordinario. Ora voi state cercando il segreto… ma non lo troverete, perché in realtà non state davvero guardando. Voi non volete saperlo. Voi volete essere ingannati.”

Salvo Di Venti

the prestige

Rispondi

Chiudi il menu
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: