Altin Gün – La vita è fatta di occasioni

di Andrea Arangio

Tempo di lettura: 3 minuti

Genere: disco-funk/rock psicodelico
Difficoltá di ascolto*: facile
Ambiente**: leggero

Eppure io chimica non la volevo neanche studiare! Non sapevo cosa fosse, era una chimera complicata, quasi ingiustificatamente complessa. Mille nomi e segni da ricordare, tutti collegati tra loro con linee singole, doppie o triple e poi numeri su lettere, che cambiano in continuazione. E poi perché dovrei imparare la chimica, meglio rimanere al sicuro, tra le linee di un pentagramma con segni logici che scandiscono tempo e suono per creare una vibrante musica, qualcosa che tocca l’anima, o almeno ci prova. Questo è ciò che pensavo durante il terzo anno del mio liceo. Ora sono un chimico. Come si spiega tutto questo? Non saprei. So solo che la musica mi ha fornito due grandi abilità: la costanza e la sensibilità. Senza costanza non c’è progressione e la sensibilità indica la strada della progressione stessa. 

In terzo liceo non avevo idea di tutto questo, ma sentivo, sentivo tanto. Ho sentito anche il peso di essere rimandato. Che umiliazione, pensavo, per la mia famiglia e per me! Quell’anno fui rimandato in chimica. Me lo meritavo tutto, non avevo neanche il libro di chimica. Non ricordo bene, lo avevo perso o non lo avevo neanche comprato. Comunque, a metà estate e con tanto rammarico dovetti iniziare a studiare chimica. Ma nella vita accadono eventi, occasioni. Arrivano persone giuste al momento giusto. Le occasioni fanno mettere tutto in discussione, fanno crollare le proprie sicurezze ma ci spingono verso orizzonti sconosciuti, ci arricchiscono e ci fanno crescere. Ci vuole tempismo. Bisogna saperle cogliere, sentire la passione che ci travolge ed infine raccogliere il coraggio per distruggere il mondo come lo conoscevamo e ricostruirne un altro. Ciò richiede tante energie, ma se si sente bene quella passione, quella pulsione, ne vale tanto la pena.

Quell’anno per me l’occasione si personifica in Marta ed Eligio. Entrambi stavano prepararndo il test d’ingresso per Medicina. Parlavano di pH, ossidoriduzioni e di altre reazioni varie. Li ascoltavo incantato, per la sicurezza con la quale esponevano le loro conoscenze. Rimasi affascinato soprattutto da Eligio. Sapeva vedere nel mondo quello che io studiavo a scuola. Così vidi che tutto era chimica. Il cielo, la terra, i nostri corpi, le piante, le cose che utilizziamo, tutto tutto. Era molto più totalizzante della musica. Mi lasciai travolgere dall’esplosione di quella passione. Non sentivo altro, non mi preoccupavo di altro. Iniziai a leggere da capo a fondo il libro di chimica. Da lì mi è servito poco per capire quale fosse la mia strada.

Altin Gün

Le occasioni capitano a chiunque e in ogni contesto della nostra vita. Ma, come dicevo, sta a noi saperle cogliere. Due ragazzi olandesi, Jasper (Basso) e Ben (chitarra), erano ad Istanbul in tournée con la band di Jacco Gardner’s live group. Tra un concerto e l’altro iniziarono a perdersi tra i negozi di dischi. Ne comprano tanti, di tutti i generi e scoprono l’incredibile. Dei tesori del rock psichedelico e della funky/dance turca degli anni ’60 e ’70. Pezzi che sono entrati nelle viscere della cultura turca tramite radio ma anche film e concerti, pezzi associati a famosi personaggi dello spettacolo o a rock star. La scintilla era scoccata, quella musica entra anche nelle loro di viscere. Quindi abbandonano tutto, abbandonano il gruppo modestamente famoso che li aveva portati fino a lì e scrivono un annuncio su internet, reclutano un batterista e un tastierista e iniziano a suonare cover. In breve si accorgono che dei pezzi possono essere riarrangiati e mescolati con un sound attuale, spingendo sul psichedelico. Ma devono fare i conti con l’autenticità della loro musica, per questo coinvolgono la cantante turca Merve Dasdemir e il polistrumentista Erdinç Ecevit. Erdinç in particolare, aggiunge la sua Turchia con tastiere e sintetizzatori ma soprattutto, la sua turchia si materializza nel suono del suo saz elettrico. Così trovano anche il nome Altin Gün (giorno dell’oro) e cominciano a suonare. Registrano due album, On nel 2018 e Gece nel 2019, iniziano un tour in Europa e negli Stati Uniti. Giusto ieri sono stati ufficialmente nominati per un GRAMMY award con Gece per il miglior World Music Album dell’anno. 

Vi lascio ad uno dei miei brani preferiti di On – Goca Dünya.

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