Animali fantastici: i crimini di Grindelwald. Al cinema con Salvo.

Titolo originale: Fantastic Beasts: The Crimes of Grindelwald

Lingua originale: Inglese

Paese di produzione: Stati Uniti d’America, Regno Unito

Anno: 2018

Durata: 134 min

Rapporto: 2,39 : 1

Genere: avventura, fantastico

Regia: David Yates

Soggetto: dal libro di J. K. Rowling

Sceneggiatura: J. K. Rowling

Produttore: David Heyman, J. K. Rowling, Steve Kloves, Lionel Wigram

Negli scorsi giorni al cinema mi sono imbattuto in uno dei miei generi preferiti, il fantasy del film Animali fantastici e i Crimini di Grindelwald, sequel di Animali Fantastici e dove trovarli uscito nel 2016.

Il secondo spin-off della famosa saga di Harry Potter inscena la fuga del potente mago oscuro Grindelwald (Johnny Depp) dalla prigione del MACUSA, pronto a vendicarsi sia contro Newt Scamander (interpretato da Eddie Redmayne), giovane mago e scrittore, amico degli animali più strani, che contro il famosissimo e potente mago, insegnante ad Hogwards di difesa contro le arti oscure, Albus Silente (interpretato da Jude Law).

Ciò che del genere fantasy mi attrae di più viene alla luce fin dai primi minuti del film con effetti speciali e numerosi incantesimi che magicamente eliminano dubbi e incertezze che ti girano in testa durante la coda in cassa per pagare il biglietto d’ingresso. Dunque effetti speciali e nomi importanti come quelli di Johnny Depp, Jude Law e del Premio Oscar Eddie Redmayne fanno presupporre grandi colpi di scena e una trama mozzafiato.

Ma se i primi minuti rispettano le mie alte aspettative, il seguito lascia invece l’amaro in bocca, le sceneggiature sono mal collegate fra loro, la  trama, a mio parere, risulta leggermente forzata e si percepisce inoltre una leggera fatica nella scrittura del film da parte degli sceneggiatori che non ti aspetti mai da una come la Rowling che rischia in questo modo di mettere in cattiva luce anche il fantastico lavoro fatto con il famoso maghetto di Grifondoro che la portò al successo.

Se da un lato la magia del film non è riuscita a catturarmi, dall’altra la fiducia, che ripongo in essa e la bravura degli attori che hanno comunque fatto la differenza, mi lasciano intravvedere uno spiraglio di luce per il terzo capitolo, che non so bene per quale ragione credo (e spero) riuscirà a salvare le sorti della trilogia portandola al successo.

Il finale infatti non è riuscito a lasciarmi soddisfatto ma ha in un qualche modo innescato in me la curiosità di vedere il terzo capito. Che sia un trucco della bacchetta magica più potente mai esistita: la penna della Rowling? O il più semplice interesse nel vedere scontrare due grandi potenze magiche?

Fantastico non è cercare il potere, ma chiedersi semplicemente se una cosa è giusta.

Salvatore Di Venti

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