#BASTA!

di Giovanni Adamo

Tempo di lettura: 4 minuti

L’ultima puntata di “E che…calcio!” (clicca qui per leggere) vedeva protagonista Mario Balotelli Barwuah, in arte SuperMario, al quale avevamo dato il nostro bentornato in Serie A, la massima serie del campionato italiano di calcio.

Ben diversa, però, è stata l’accoglienza riservata al calciatore italiano da alcuni “personaggi” presenti tra i tifosi di fede scaligera durante il match, disputatosi allo stadio Bentegodi la scorsa domenica, tra le neopromosse Hellas Verona e Brescia, quest’ultima per altro città dove Mario è cresciuto.

Al 9’ della ripresa, infatti, mentre Balotelli si trovava nei pressi della bandierina del corner situata sotto il settore occupato dai tifosi di casa, sono partiti, proprio dalle ‘Poltrone Est’, gli ormai noti ululati razzisti “UH-UH-UH”, nonché imitazione del verso della scimmia, indirizzati all’attaccante del Brescia. Dopo qualche secondo, infatti, il calciatore si è improvvisamente fermato, afferrando la sfera con le mani e scaraventandola con tutta la rabbia che aveva in corpo verso la curva, minacciando, inoltre, di lasciare il campo.

Come da regolamento, la partita è stata subito sospesa dall’arbitro Mariani, per poi riprendere dopo quattro minuti, tempo necessario per ripristinare l’ordine in campo e placare l’ira di SuperMario, grazie alla solidarietà dimostrata da compagni, avversari e, soprattutto, dal resto dello stadio, unica nota positiva di questo ennesimo triste momento di non-sport.

Il match è poi terminato con il risultato di 2-1 per la squadra di casa, nonostante il gol della bandiera realizzato proprio da Balotelli con una prodezza dal limite dell’aria.

Sebbene la rete siglata non sia servita per portare punti utili per la lotta salvezza alla squadra della sua città adottiva, di certo, è stata la miglior risposta che il bomber italiano potesse dare a chi lo ha insultato e fischiato…

Un gran gol contro il razzismo!

Al termine della partita, “MB45” ha pubblicato un post all’interno del suo profilo Instagram (Clicca qui per visualizzare il post), ringraziando tutti coloro i quali hanno dimostrato solidarietà nei suoi confronti e condannando, invece, coloro i quali si sono resi e si rendono protagonisti di determinati comportamenti.

Quanto successo a Verona non è, però, un caso isolato.

Simili episodi si sono verificati sia in passato in altri stadi (ricordiamo quanto accaduto lo scorso anno a Milano durante il match Inter-Napoli ed i cori degli ultras juventini a Torino), che molto più recentemente.

Lo scorso sabato, infatti, allo stadio Olimpico di Roma, durante il match Roma-Napoli, i tifosi della Roma hanno intonato cori di discriminazione territoriale in virtù dei quali la società giallorossa è stata punita con una multa di 30mila euro (sanzione che è rimasta tale solo grazie al prezioso ed ammirevole gesto del capitano Dzeko).

E non è ancora tutto…purtroppo!

Il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ha ricevuto una lettera aperta da una squadra di calcio della Brianza per denunciare, infatti, insulti razzisti contro uno dei bambini che erano in campo, sabato scorso in occasione di una partita dei pulcini. La società ha indirizzato la stessa anche all’assessore regionale allo Sport, al sindaco del Comune nei pressi di Monza e alla Figc.

 “Razzismo nei confronti di un bambino di 10 anni in Brianza: noi non ci stiamo!
Negro di m…’ ha urlato. Senza se e senza ma. Senza senso. Senza pudore. Senza cervello. Nel mirino: un bambino di 10 anni. Dieci. Non è un incubo. È realtà, tristissima. Andata in scena sabato pomeriggio in Brianza. Attrice protagonista, da ‘oscar dell’inciviltà”, una mamma”

Tutto ciò DEVE farci riflettere.

“Il razzismo va combattuto, ma oggi il calcio è un mix di razze, religioni, colori. Credo che gli episodi che si vedono dipendono più dalla situazione politica ed economica. È un problema sociale, una protesta contro gli amministratori politici che poi si scatena in aggressività.” 
Pelé

Non meno preoccupanti sono le dichiarazioni, rilasciate durante un collegamento radiofonico, da Luca Castellini, capo ultrà della squadra veronese ed esponente di spicco di Forza Nuova: “Mario Balotelli è italiano perché ha la cittadinanza italiana ma non potrà mai esserlo del tutto”. 

Lo stesso Castellini non è, infatti, nuovo ad esternazioni di questo tipo, se non addirittura ancor più gravi.
Rimandiamo all’estratto dell’intervista realizzata dalla giornalista Francesca Fagnani.

“Questo deprecabile razzismo da stadio sta rovinando l’immagine di milioni di nazisti per bene.”
Francesco Tullio Altan

La reazione del vero mondo dello sport non si è fatta attendere.

Relativamente a quanto accaduto durante l’undicesimo turno del campionato di Serie A, il giudice sportivo ha, infatti, decretato la chiusura per un turno del settore ‘Poltrone Est’ dello stadio Bentegodi (leggi il comunicato ufficiale della Lega Serie A)

Inoltre, per Castellini è stato disposto un Daspo, cioè il divieto di entrare alle partite del Verona, fino al 2030.
Di seguito la nota ufficiale della società Hellas Verona

NOTA UFFICIALE DEL CLUB

05/NOVEMBRE/2019 – 12:30

Verona – Hellas Verona FC comunica di aver adottato nei confronti del Signor Luca Castellini una misura interdittiva che, proporzionata alla gravità dei fatti, alla luce di quanto previsto dagli artt. 6 e 7 del Codice Comportamentale, essendosi trattato di un comportamento basato su considerazioni ed espressioni gravemente contrarie a quelle che contraddistinguono i principi etici ed i valori del nostro Club, prevede la sospensione di gradimento nei confronti del Signor Luca Castellini da parte di Hellas Verona FC sino al 30 giugno 2030.

La pace tra SuperMario e la città di Verona (sebbene vada sottolineato che l’attaccante non abbia mai generalizzato ed esteso le accuse a tutti i tifosi veronesi) è stata fatta grazie all’intervento di Nicolò De Devitiis della trasmissimo televisiva “Le iene” (clicca qui per vedere la video intervista).

Restiamo in attesa che anche coloro i quali si macchiano di insulti o comportamenti di stampo razzista o, in qualsiasi altro modo discriminatorio, facciano pace con il loro cervello… (purché ne siano in possesso).

Vi salutiamo con un video, postato da Balotelli, che vale più di tutte le parole spese in questi giorni.
https://www.instagram.com/p/B4aV_iLg8rT/

Ciao Mario…
Diamo un calcio al razzismo, dentro e fuori dagli stadi!

#BASTA

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