Come combattere la fame nervosa da quarantena

  • Post Comments:0 Commenti
di Clara La Licata

Complice la noia, la solitudine ma anche l’ansia da notizie, la paura e l’incertezza tipiche di questo delicato momento storico che stiamo vivendo, legato all’emergenza Coronavirus, siamo portati a cedere, con estrema facilità, alla cosiddetta fame nervosa. Tutto ciò accade perché trascorriamo le nostre giornate in casa e per spezzare la monotonia spesso cuciniamo in grande abbondanza piatti molto energetici come dolci, pane, pizze, focacce e tanto altro. In questo modo creiamo una fortissima tentazione sia per il palato che per la mente. I pasti della giornata sono diventati più frequenti e spesso più abbondanti. Inoltre, stando a casa tutto il giorno, abbiamo un facile e continuo accesso al frigorifero, fattore che può rendere molto difficile riuscire a mangiare in maniera equilibrata. Per questi motivi il rischio di metter su qualche chilo di troppo è in agguato, ed è facile in questa situazione perdere la percezione del tempo. È fondamentale, quindi, impegnarci per mantenere, quanto più possibile, la nostra routine quotidiana, soprattutto quella alimentare

La fame nervosa è uno dei disturbi alimentari più diffusi collegati direttamente alla sfera emotiva, capace di calmare apparentemente ansia e stress. Si tratta di uno dei nemici più subdoli della dieta e della corretta alimentazione. Basti pensare che non appena decidiamo di limitare i nostri introiti alimentari ci assale subito una voglia irrefrenabile di mangiare qualcosa di dolce. 

Essa, però, può provocare danni maggiori. Ad esempio, può accentuare negativamente stati d’animo già fragili, provocando dei sensi di colpa in grado di aggravare la situazione e peggiorando l’umore

La prima regola da mettere in atto per chi soffre di fame nervosa è quella di seguire un’alimentazione quanto più possibile bilanciata, che garantisca all’organismo tutti i nutrienti di cui ha bisogno e nelle giuste porzioni, che non sia eccessivamente restrittiva e non escluda nessuna categoria di nutrienti. Infatti, regimi alimentari che “affamano” l’organismo non fanno altro che favorire episodi di abbuffate, sommando a fattori psicologici anche una situazione fisiologica in cui il corpo, privato dei nutrienti essenziali, va inevitabilmente a ricercarli nel cibo preferendo, per rifornirsi in breve tempo di elevate dosi di energia, alimenti più ricchi di grassi e zuccheri. 

Dal punto di vista ancora più pratico, per contrastare gli attacchi di fame nervosa, può essere funzionale avere sempre a portata di mano verdure già pulite e sbucciate come carote, finocchi, pomodorini, sedano. È importante seguire un piano alimentare ben preciso, con un menù definito per tutti i pasti della giornata e stabilire, per ogni pasto, degli orari fissi da rispettare. Queste piccolissime regole ci aiutano a controllarci e a mantenere un’alimentazione equilibrata e senza eccessi, anche durante questa quarantena.

Un rituale che ci consente di rilassarci e non cedere alla fame nervosa è quello di sorseggiare un tè o una tisana quando ci assale un’irrefrenabile voglia di mangiare. 

Inoltre, un altro trucco molto valido è quello di cercare di distrarsi, svolgendo attività che ci fanno sentire meglio, che ci rilassano, come leggere un buon libro, disegnare e/o colorare, seguire un corso professionale o di qualche altro ambito lontano dalla nostra professione ma che ci affascina ugualmente, fare giardinaggio sia per chi vive a contatto con la natura, sia per chi vive in pieno centro città. Basta semplicemente coltivare e prendersi cura di qualche pianta aromatica o altre piante da poter mettere in balcone. Insomma, dobbiamo, come in ogni situazione di cambiamento, cercare subito un adattamento e ogni giorno spronarci a fare qualcosa che tenga impegnata la nostra mente e ci distragga dalla ricerca continua di cibo.

Rispondi