Da appassionante ad anomalo. Un campionato assolutamente particolare.

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di Gianluca Balistreri

Stiamo attraversando giorni surreali. Sinceramente non avrei mai pensato che fosse possibile una situazione del genere, purtroppo ci tocca attendere e sperare nella sconfitta di questo virus. Ognuno nelle proprie case. #IoRestoACasa

Il campionato più appassionante degli ultimi anni si ferma! Nelle ultime due settimane si è giocato a scaglioni, tra partite rinviate, giocate a porte chiuse e sospese 5 minuti prima del calcio rovinato. Capisco che la situazione è particolare e in questo momento il calcio non è certo la nostra priorità, ma farò comunque uno sforzo e tenterò di stilare un pagellone dello stato attuale della nostra Serie A.

Dybala esulta dopo il gol nel match contro l’Inter giocato a porte chiuse

Il campionato risulta un po’ rovinato, c’è chi dice addirittura falsato, dalla lotta scudetto alla combattutissima lotta per entrare in Champions League, fino alla sfida per evitare le ultime tre posizioni che significano Serie B.

Seguirò l’ordine della classifica attuale.

Juventus 7,5

Resta sempre la squadra da battere. Nonostante Sarri non sia riuscito a far esprimere alla squadra il suo famoso bel gioco, la compagine bianconera si trova in testa alla classifica, probabilmente grazie alla bravura dei singoli giocatori che riescono a vincere ugualmente le partite. Sono appena tornati giocatori importanti per lo spogliatoio e per il gioco (Chiellini, Khedira e Douglas Costa), vedremo come organizzeranno il finale di Serie A e di Champions. Sempre che questo campionato e questa competizione europea vengano completate, notizia di ieri la positività al Covid-19 di Daniele Rugani.

Lazio 9,5

La squadra più in forma del momento. I biancocelesti esprimono un gran bel gioco, organizzato, compatto e vincente. Sembravano i favoriti in questo finale di stagione, sono impegnati in una sola competizione e nei due scontri diretti stagionali con la Juve sono usciti entrambe le volte vincenti (Supercoppa italiana e girano di andata di Serie A). Trovo veramente complesso trovare un neo a questa fantastica rosa. Forse, ad essere pignoli, c’è da criticare il loro percorso in Coppa Italia e in Europa League. Il resto è poesia.

Inter 8

Antonio Conte è un grande allenatore e sta cercando in tutti i modi di costruire la squadra a sua immagine e somiglianza, gli acquisti di gennaio hanno portato nuova linfa vitale, innesti importanti a esprimere al meglio le potenzialità della squadra. Nelle ultime settimane hanno perso un po’ di terreno, forse a causa dell’impegno in Europa League, ma fanno certamente parte del gruppo che lotta per lo scudetto, pronti a sfruttare gli eventuali errori delle due squadre davanti. Da segnalare il magnifico acquisto di Eriksen.

Atalanta 8

La loro è la storia più straordinaria degli ultimi decenni. Sono un rullo compressore, la loro fase offensiva è incontenibile (chiedere a Milan, Torino e Valencia). Si vede che in campo si divertono e questo produce in gioco spettacolare che divertire ed esalta il pubblico. Una favola. I loro risultati sono da invidiare, un ottimo campionato con la forte possibilità di una conferma di qualificazione in Champions e la qualificazione ai quarti di Champions. Da applausi.

Roma 7

I loro risultati sono altalenanti. Sicuramente apprezzo molto il lavoro di Fonseca, la squadra è molto giovane e può crescere moltissimo, soprattutto in previsione del prossimo anno. L’Europa League non faciliterà la lotta Champions ma potrebbero puntare alla vittoria del torneo ed accedere da lì alla coppa delle grandi orecchie.

Napoli 6-

La delusione più grande della serie A. Senza dubbio la squadra partenopea doveva puntare allo scudetto, invece rischia di non qualificarsi nemmeno alla prossima Champions League. Il presidente ha spezzato gli equilibri, mandato via uno dei tecnici migliore in circolazione e creando un po’ di confusione. Il nuovo allenatore Gennaro Gattuso, di cui non sono un grande fan, sta facendo un ottimo lavoro, soprattutto di coesione del gruppo. Si iniziano a vedere dei risultati, la Champions è distante ma una squadra come la loro deve sempre crederci.

 Milan 5,5

Nell’ultimi anni pensiamo sempre che sia l’anno della loro svolta. L’anno del ritorno tra le grandi. Ed ogni anno ci sbagliamo e li vediamo fallire, cambiare tutti i dirigenti e ricostruire la rosa. Secondo me la parola chiave deve essere stabilità, nonostante i fallimenti, successivamente i risultati arriveranno. Vedere una società di tale blasone a metà classifica è davvero triste. L’acquisto di un grande calciatore come Zlatan Ibrahimović ha dato slancio, fiducia ed ha portato a qualche risultato utile, ma non è abbastanza.

Verona 9

Ad inizio stagione quasi mi veniva da ridere a guardare la rosa. Avrei scommesso in una loro sicura retrocessione. Non mi sono mai sbagliato così tanto e con me si sono sbagliati tanti altri. Non c’è stata partita o avversario che non abbiano affrontato a viso aperto e fronte alta, hanno dato filo da torcere a chiunque comprese le prime della classe. Sono stati valorizzati giocatori giovani che sono già stati venduti per giugno a grandi cifre. Sicuramente la sorpresa del campionato.

Parma 7,5

Confermarsi è sempre complesso, loro ci sono riusciti. I complimenti vanno soprattutto ai due principali artefici: il direttore sportivo Daniele Faggiano e l’allenatore Roberto D’Aversa. Quello che toccano diventa oro, il gioco dell’allenatore,ammetto, non mi piace molto ma porta buoni risultati e allora non può che essere dal lato della ragione. Capace di rigenera e valorizzare tutti i giocatori, anche e soprattutto i più vecchietti e far crescere i giovani talenti.

Bologna 7

La piazza meritava una classifica più importante rispetto ai piazzamenti degli ultimi anni. L’arrivo di Mihajlovic lo scorso anno ha esaudito queste aspettative.Hanno grinta, carattere, organizzazione, peccato ai molti punti persi a causa di cali di concentrazione. La loro stagione è comunque molto positiva ma con qualche piccola accortezza potrebbero essere più in alto.

Sassuolo 7

Dopo una rivoluzione c’è sempre il rischio di imbattere in una stagione da buttare, non è questo il caso. La formazione neroverde ha consolidato i risultati ottenuti in questi anni appena trascorsi ed ha semplicemente continuato a seguire le indicazioni dell’allenatore. La classe dei giocatori non è di altissimo livello ma il loro palleggio, invece, lo è. Roberto De Zerbi si conferma un mister giovane e preparato anche in questa stagione e forse merita una piazza superiore con tutto il rispetto per il Sassuolo.

Cagliari 6

Inizio stagione da grande per loro. Una squadra ben costruita che ha acquistato giocatori validi grazie anche e soprattutto ai ricavi ottenuti dalla cessione in estate di Nicolò Barella. In effetti i sardi hanno iniziato a centrare diversi risultati positivi consecutivi poi…improvvisamente il crollo assoluto, gli equilibri sono venuti a mancare con il conseguente esonero dell’allenatore Maran. La società ha affidato la squadra a Walter Zenga vedremo cosa porterà per far rialzare la testa. Il voto è una media tra il 10 di inizio stagione e il 2 della seconda parte

Fiorentina 5

La rosa è molto giovane, ma la piazza è molto ambiziosa. La storia della squadra parla da sola e vederla così in basso in classifica è inaccettabile. Molte le scelte sbagliate e la scelta di Iachini non fa ben sperare per il futuro, sembra quasi che la società con questa scelta abbia accettato il ruolo di piccola. L’anno scorso hanno lottato per non retrocedere, quest’anno sono nuovamente lì. Società nuova e vecchie abitudini da abbandonare prima che diventino un’abitudine.

Udinese 5,5

La società Pozzo aveva abituato bene i tifosi, l’Udinese era una delle squadra con il miglior team di talent scout, la seconda società Italiana ad avere lo stadio di proprietà, ma nonostante tutto, oggi non si raccolgono i frutti sperati. Troppe tre squadre da gestire (il Granada, ceduta nel 2016 al colosso cinese Desports Group, e il Watford)? La lotta retrocessione è dura, devono svoltare per uscirne illesi.

Torino 4

Confermarsi è sempre complicatissimo, loro sono l’esempio più chiaro. La scorsa stagione è stata splendida ed ora sono lì in piena lotta salvezza. Pensavano di aver fatto il passo avanti e di essersi scrollati di dosso l’etichetta di squadra piccola invece si trovano di nuovo nei bassifondi. Adesso la situazione non è semplice. Non ho apprezzato la scelta del tecnico Longo, senza grossa esperienza per una situazione ardua.

Sampdoria 4,5

La società ha il cartello vendesi in bella vista. Questo non aiuta l’ambiente. La simpatia per il presidente è iniziata a scemare. Pesa tantissimo la campagna acquisti estiva e l’allenatore non appoggiato a dovere. Il tecnico Sir Claudio Ranieri sta mettendo tutta la sua esperienza per cercare di tenere a galla e non terminare nei peggiori dei modi una stagione iniziata molto male.

Genoa 4,5

Ennesimo anno in cui il presidente Preziosi cambia tre allenatori, l’ultimo cambio sta portato i frutti sperati, pesa anche l’arrivo di un grandissimo portiere come Perin che merita alti palcoscenici. La rosa ha moltissima esperienza, uomini che sanno superare i momenti difficili e qualche talento interessante, sembrano i più in forma e capaci di allontanarsi dalla zona rossa.

Lecce 5,5

Sono terzultimi ma lottano ogni partita. La rosa è inferiore alle avversarie ma loro ci mettono tutto quello che possono. Il loro punto debole è sicuramente la difesa. Il mercato ha portato molti rinforzi, peccato non aver preso un centrale all’altezza. La fortuna di questa squadra è avere un pubblico molto caloroso che può portare qualche punto e sognare una salvezza insperata.

SPAL 3,5

Appare abbastanza spacciata e destinata alla serie cadetta nonostante il loro gioco non sia il peggiore del campionato. Faticano moltissimo a segnare, Petagna segna quasi esclusivamente dal dischetto, Semplici non è riuscito a fare un altro miracolo ed è stato esonerato per far spazio ad un esordiente Di Biagio. Hanno vinto l’ultima partita prima dello stop del campionato, regalandosi qualche piccolo spiragli e una piccola speranza.

Brescia 3

Aveva iniziato bene il campionato, bel gioco, ottimi giovani ma è durato troppo poco. La squadra è crollata, gli allenatori vanno e vengono, Corini, Grosso, ritorno di Corini e adesso Diego Lopez. Di sicuro non dai certezze. Da un presidente esperto come Cellino ci aspettiamo di meglio. Dopo la fantastica promozione dello scorso anno, sono i primi indiziati ad abbandonare la serie.

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