E che… Calcio! La “Freccia Nera” fa scalo a Parma.

La “Freccia Nera” è tornata e fa scalo a Parma!

Dopo una sosta di circa 3 anni nella città di Qinhuangdao, alla corte dell’Hebei China Fortune, il treno ivoriano riparte nuovamente alla volta dell’Italia, proprio da dove era partito nel 2016. Questa volta, però, non passerà dalla stazione Termini di Roma, ma, si fermerà a Parma.

Gervais Lombe Yao Kouassi, in arte Gervinho, soprannome attribuitogli da uno dei suoi primi allenatori di origine brasiliana quando vestiva la maglia dell’ASEC Mimosas di Abidjan, ha scelto la società gialloblù per rimettersi in discussione nel calcio che conta. Dopo la parentesi in Chinese Super League, durante la quale si è regalato il 100° gol tra i professionisti, escludendo quelli siglati con la maglia della nazionale ivoriana, il classe ’87, ha scelto di far coincidere il suo ritorno nella massima divisione italiana con quello della società emiliana.

L’esterno offensivo, noto a tutti per la sua incredibile velocità e per il suo inconfondibile look, ha già mostrato ai suoi nuovi tifosi le sue maggiori qualità, in occasione del match casalingo disputatosi la settimana scorsa contro il Cagliari, seminando gli avversari con un eccezionale coast-to-coast, conclusosi poi con un secco tiro al primo palo che è valso il raddoppio per i padroni di casa.

La sua storia di ha inizio proprio in Costa d’Avorio, nella città di Abidjian, quando all’età di 11 anni «si giocava senza scarpe, per ottenere il primo paio bisognava superare tre test, uno all’anno».

Gervinho è, infatti, uno degli “Académiciens” dell’associazione fondata da Jean-Marc Guillou nella cittadina ivoriana, culla di talenti che hanno segnato la storia del calcio africano, come i fratelli Tourè, Romaric, Kalou.

Fu proprio Guillou a fare in modo che il Beveren acquistasse il giocatore nel 2004 e con la cui maglia raccolse 61 presenze e 14 reti, per poi trasferirsi in Francia, prima al Le Mans e, successivamente, al Lille di Rudi Garcia, coronando il sogno della prima Ligue 1 nella storia del club.

Quella all’Arsenal di Wenger è stata, invece, un’esperienza meno felice, ma pur sempre fondamentale per la carriera del calciatore nativo di Anyama; con i Gunners ,dal 2011 al 2013, ha collezionato, infatti, 46 presenze, siglando 9 reti.

Nel 2013 Gervinho trova la sua dimensione ideale a Roma, nuovamente agli ordini di Mr Garcia, grazie al quale trova le giuste chiavi per aprire le difese avversarie, sfruttando pienamente le sue caratteristiche di velocista, entusiasmando i tifosi giallorossi con le sue cavalcate sino al 2016, quando sia la Roma che lo stesso calciatore non riescono a dire di no alla ricca proposta dei cinesi.

E adesso non ci resta che attendere e raccontare le nuovo discese della Freccia Nera, sperando che il suo sorriso contagioso faccia tappa in ognuno di noi, ridandoci quel sapore di un calcio sincero e senza colori.

Giovanni Adamo

gervinho

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