Easy riders, raging bulls. Come la generazione sesso-droga-rock’n’roll ha salvato Hollywood

di Andrea Lo Gioco

Il 1969 è stato un anno importantissimo. Senza dubbio per il primo uomo sbarcato sulla luna, ma anche per la storia del cinema.

In quell’anno uscì nelle sale “Easy rider” di Dennis Hopper con protagonisti Peter Fonda e Jack Nicholson. Un film low budget che scandalizzò Hollywood e diede vita ad una nuova era cinematografica che si discosta radicalmente dalla Vecchia Hollywood. Un’era in cui giovani registi di talento come Scorsese, Spielberg, De Palma, Coppola, ed attori come Al Pacino, Robert De Niro divennero i “Re Mida” della cinematografia, creando film e personaggi indimenticabili, entrati nel mito.

Il documentario, analizza attraverso immagini di repertorio ed interviste esclusive, il mondo sfrontato, irrefrenabile, vulcanico dell’ America anni ’70, in cui giovani artisti trovarono il modo di emergere, grazie al talento delle intuizioni, alla visionarietà dell’azzardo nel seguire istinti creativi che ancora oggi influenzano generazioni di registi, attori e cinefili. Una visione imprescindibile, la nascita di nuove innovazioni e sperimentazioni nel mondo dorato della celluloide, una cronaca nostalgica di anni in cui coraggio creativo ed idee battevano il dio denaro.

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