Fra Cinema e Scena, appunti per un maggio d’arte.

di Elisa
Di Dio

Primo maggio, la Primavera qui dubita fortemente di potersi fermare. Si sta come le foglie nelle radure del parco con vista sul lago. Oggi tutto mi pare un mondo sospeso, un mondo che aspetta: il ritorno di Kore sulla terra, la fine dell’anno scolastico, l’inizio delle vacanze, il lavoro da riprendere, il lavoro da creare, le prove da cominciare, un libro che sta per uscire, il cielo libero da nuvole, una vita diversa, forse più lieve, meno affannata, meno compressa. Maggio sarà il mese che vedrà avvicendarsi numerose manifestazioni, eventi artistici e culturali, momenti di festa e riflessione collettiva.

La città si sveglia e vive una sorta di periodico disgelo. Prima segnalazione che faccio con gioia: giovedì 2 parte una rassegna di cinema organizzata da un gruppo di amici artisti a cui mi sento legata in maniera speciale: si tratta di Garage arts platform, un luogo fisico ma anche un’idea di arte inaugurata nel settembre 2018 da Mario Margani e Claudio Renna, giovani ennesi che vivono, lavorano, sperimentano. Sono partiti qualche anno fa da Enna, Mario è approdato a Berlino, dove ancora lavora, Claudio è rientrato da Bologna. Insieme hanno fatto di un piano interrato a Enna Bassa, un’area di incontro di vissuti artistici multiformi; hanno chiamato a raccolta amici nuovi e di sempre per dare a quello spazio neutro e anonimo la vita, anzi le molte vite che solo l’arte sa regalare; performance multimediali, voci, corpi, fotografia, video mapping, musica, teatro, materiali sonori, eventi: tutto in Garage si trasforma in avvolgente esperienza dei sensi e dell’emozione. E ora si comincia con la visione del primo dei sette film che compongono la rassegna. Il titolo è MondoVisioni, rassegna di documentari su attualità, diritti umani e informazione, curata da CineAgenzia per Internazionale. Per la prima volta in Sicilia verranno proiettati otto documentari dai migliori festival internazionali. Tutto questo accadrà a Enna e ne sono felice. Chiacchierando giorni fa con Pierluigi Bizzini, uno degli organizzatori delle rassegna, mi sono resa conto di quanta voglia di alzare la testa, farsi sentire, respirare liberi e fieri ci sia in questa terra. Mondovisioni offrirà uno spaccato dirompente sul tema dei diritti umani, per lo più negati, a tante, troppe latitudini, qui e altrove. Così, fra un Salvini che con nonchalance sceglie la casa editrice Altaforte, diretta emanazione di Casapound, per il suo libro, le disquisizioni preoccupanti su Fascismo e Antifascismo nei giorni che hanno preceduto e seguito il 25 aprile, stupri, atti di bullismo, violenza, femminicidi random su e giù per la Penisola, in questo stordente, avvilito meriggiare della nostra (in)civiltà, credo che una rassegna così sia non solo giusta, ma necessaria. Io domani sera ci sarò. Siateci anche voi che ci leggete, amici di Terra Matta.


locandina primo film in programma

Concludo invitandovi a una mia breve performance che si terrà presso Spe (Spazio per Enna), l’11 maggio. Riprendo fra mani, corde vocali e corpo, la vita di Costanza D’Altavilla, in un monologo che è parte di un mio lavoro teatrale dal titolo La luna e l’Imperatore, storia di Federico II di Svevia raccontata in maniera spesso irriverente, e che si inserisce nel contesto della settimana federiciana che si terrà 6 al 12 maggio. Della stirpe di conquistatori degli Hauteville, Costanza è in realtà una donna o fimmina, per dirla alla siciliana, che non si spaventa di niente e di nessuno. Dante la racconta nel Paradiso ammantata da un alone di santità. A me, invece, è sembrata una scaltra, appassionata donna di Trinacria che, costretta a un matrimonio non voluto, come si usava allora fra case regnanti, riesce a imprimere alla sua vita il crisma dell’eccezionalità: per una precisa strategia politica, probabilmente, fa nascere uno degli uomini più straordinari della storia su una pubblica piazza, quella della cittadina marchigiana di Jesi, in una tenda, sotto gli occhi del popolo. Un colpo di teatro degno di una mente raffinata e dotata di un carisma non comune. Costanza rievoca con ironia e leggerezza la storia della sua vita, non mancando mai di mettere in risalto il lato assurdo e spesso paradossale dei destini individuali e collettivi. Con me ci sarà un ensemble di giovani musicisti ennesi di talento. Non mancate. Questo mese cinema, teatro, storia e attualità ci aspettano.

Salviamoci dal male di questo tempo con dosi massicce di arte e bellezza; qualsiasi cosa raccontino portano alla libertà: di scegliere, di conoscere, di essere. Sono l’unica forma di lotta che ci rimane contro il delirio che dilaga.

E che buon maggio sia per tutti noi.

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