Il Neorealismo

di Andrea
Lo Gioco

Il Neorealismo rappresenta senza dubbio la storia del cinema italiano e non solo, poiché è stato fonte di ispirazione anche per moltissimi registi stranieri e ha offerto un realistico e indimenticabile spaccato dell’Italia durante e dopo il secondo dopoguerra.

Il termine “Neorealismo” fu coniato dalla critica cinematografica italiana nei primi anni ’40. I registi erano esortati a “rubare” le scene dalla quotidianità, raccontare la vita della gente comune e le difficoltà causate dalla guerra, dalla povertà e da una paura diffusa.
Protagonisti dei film della corrente Neorealista sono spesso attori non professionisti, persone provenienti dai quartieri più degradati, caratterizzati da una dura schiettezza e da umana consapevolezza.  

Tra i registi più importanti del Neorealismo ricordiamo Vittorio de Sica (“Umberto D”,”Ladri di biciclette”, “Miracolo a Milano”), Roberto Rossellini (“Roma città aperta”, “Paisa’”, “Stromboli”), Luchino Visconti (“Ossessione”).
Il cinema Neorealista ha influenzato notevolmente il cinema degli anni ‘50 e ‘60, basti pensare al cinema inglese, alla Nouvelle Vague francese, al cinema documentaristico di denuncia e impegno civile negli anni ‘60 e ‘70. Il Neorealismo ha offerto  esempi di coraggio, forza e dignità attraverso immagini e personaggi resi immortali per chiunque ami il cinema.

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