Il racconto dell’ancella di Margaret Atwood

di Enrica Frigerio

Con questo romanzo Margaret Atwood catapulta il lettore in un futuro distopico: la Terra è devastata dalle radiazioni nucleari e, forse proprio per questo morivo, i tassi di natalità sono crollati. Nel Nord America, a seguito di un golpe, si è insediato un regime totalitario e teocratico, chiamato la “Repubblica di Galaad”.

In questa società le donne vivono esclusivamente al servizio degli uomini più potenti, i Comandanti. Oltre alle mogli, i comandanti possono dotarsi di altre due figure: le Marte, donne anziane che si occupano del mantenimento della casa, e le Ancelle, giovani donne presumibilmente fertili usate all’unico scopo di procreare, attraverso un rito grottesco – “la Cerimonia” – a cui partecipa anche la moglie del comandante e a cui la servitù della casa è costretta ad assistere. Le donne non fertili o troppo anziane sono dichiarate “Nondonne” ed eliminate o esiliate nelle colonie, dove, insieme ai nemici del regime, vengono impiegate nel trattamento e smaltimento dei rifiuti tossici.

Le ancelle sono private di ogni diritto e libertà, e costantemente controllate. Non possono leggere, possono mangiare solo determinati cibi, uscire solo a orari precisi e su percorsi obbligati, non possono muoversi da sole ma sempre in coppia. Sono costrette ad indossare un copricapo che nasconde parte del loro viso – e impedisce loro di guardare in altre direzioni che non siano di fronte a sé – e una tunica rossa, informe e lunga fino ai piedi, che le rende omologate e praticamente indistinguibili, contribuendo ad annullarle.

Le ancelle non hanno neanche diritto ad un nome: il loro nome di battesimo viene cancellato e rimpiazzato dal quello del loro Comandante, a cui viene aggiunto, come un marchio di appartenenza, il prefisso “Di” (Of nel romanzo originale in inglese e nella serie tv tratta dal romanzo, The hanmaid’s tale): per l’intero romanzo infatti non conosciamo il vero nome della protagonista, che viene sempre chiamata Difred.

Un romanzo coinvolgente e duro, considerato nel mondo anglosassone uno dei capisaldi del pensiero femminista, che si scaglia contro i totalitarismi e il patriarcato, e che ci lascia intravedere, anche se lontanamente, la speranza di una ribellione.

Ovviamente alle ancelle è proibito il consumo delle bevande alcoliche come, d’altronde, leggere libri, riviste o giocare a scacchi. Ma, ad un certo punto, la nostra protagonista riuscirà a gustare un cocktail, la sua scelta ricadrà su un bicchiere di Gin-Tonic. Quindi, mentre leggete il libro potreste sorseggiare lo stesso mix…ma attenti a non esagerare o potreste avere difficoltà nel proseguo della lettura.

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