Il teatro. Trasformazioni.

Il teatro rappresenta una delle forme di espressione più grandi e importanti della storia. Tra la metà del ‘400 e il ‘500 vi erano rappresentazioni teatrali solo ed esclusivamente all’interno dell’ambiente di corte. Successivamente, tra il ‘500 e il ‘600, emersero vari generi come la commedia dell’arte, la riforma goldoniana trasformò del tutto il teatro, e il melodramma dove la messa in scena venne accompagnata da musica. In quel periodo il ruolo dell’attore divenenne un vero e proprio mestiere. Il teatro rappresentò una grande svolta per la storia. Al giorno d’oggi il teatro mantiene la sua importanza rappresentando un canale culturale unico e insostituibile. Lo si potrebbe definire come un “microscopio” della realtà, attraverso uno spettacolo si può affrontare ogni genere di tematica: dalla critica per un aspetto della società, alle relazioni d’amore fino ad affrontare le paure dell’uomo.

In particolare sono venuto a contatto con questo mondo incredibile attraverso la frequenza di un laboratorio di teatro. Partecipare a un simile corso significa scavare nella propria interiorità, lasciare emergere e fronteggiare tutte le proprie insicurezze e paure. Lo scopo è gestire e allontanare queste zavorre e diventare persone migliori e determinate. Quando ci si mette in gioco la prima emozione da governare è la timidezza. Credo che questa viva sensazione travolga tutti noi, ci impedisce di compiere qualsiasi azione. Sicuramente può essere superata in molti modi, ma sono convinto che il teatro sia il mezzo più rapido ed efficace. Acquisendo sempre più consapevolezza delle proprie capacità, dominare i pensieri e sentimenti negativi, tra cui sicuramente l’ansia da prestazione, si può diventare come piante dalle forti radici capaci di distruggere anche il cemento più resistente dell’universo.

Vedo la tendenza a sminuire l’importanza del teatro ma soltanto chi l’ha praticato può coglierne la vera potenza.

“Il teatro non è il paese della realtà: ci sono alberi di cartone, palazzi di tela, un cielo di cartapesta, diamanti di vetro, oro di carta stagnola, il rosso sulla guancia, un sole che esce da sotto terra. Ma è il paese del vero: ci sono cuori umani dietro le quinte, cuori umani nella sala, cuori umani sul palco.”
(Victor Hugo)

Mario Montalbano

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