Il tempo. Trasformazioni

di Mario Montalbano

Tempo.

Che piccola parola.

Carina e concisa, ma piena di significato. Il tempo rappresenta la modalità secondo cui i singoli eventi si susseguono e sono in rapporto l’uno con l’altro, il fattore che trascina ineluttabilmente l’evoluzione delle cose. Nella filosofia antica il concetto di tempo si riassume nella definizione di un ordine oggettivo misurabile nel movimento. Platone definisce il tempo come «immagine mobile dell’eternità» (Timeo, 37 d). Nella dottrina platonica, infatti, il tempo è misura solo del movimento del mondo materiale della generazione e della corruzione, in cui hanno senso i concetti di passato e di futuro (l’«era» e il «sarà») rispetto all’eternità, eterno presente immobile, che compete alla sostanza eterna. Insomma, si può notare come sin dall’antichità ci si sia sforzati di dare una definizione ben precisa a questo termine. Ora non ci resta altro che capire la vera preziosità di questa entità che domina sulla nostra esistenza. Il tempo passa e non torna mai indietro. Viviamo in un costante cambiamento, in costante evoluzione, immersi in abitudini stressanti e spesso osserviamo il tempo scivolare via dalle nostre mani senza esserne pienamente consapevoli. La vera felicità sta nel dare valore al tempo e usarlo per vivere al meglio. Dare importanza al tempo che passa è la migliore soluzione per combattere la noia e per capire al meglio che tipo di persone siamo. Quando si presenta un qualsiasi tipo di problema, capita spesso di non affrontarlo e lasciar scorrere infiniti giorni senza trovare una soluzione. L’unico posto in cui abbiamo il potere di cambiare le cose è il presente. Dimenticare le preoccupazioni banali e concentrarsi sulla tua vita è la soluzione adatta. Bisogna avere rispetto del tempo che ci è stato concesso in questa vita, solo così ci si può realizzare a 360 gradi perché ognuno di noi possiede il proprio tempo.

“Che cosa è dunque il tempo? Se nessuno me ne chiede, lo so bene: ma se volessi darne spiegazione a chi me ne chiede, non lo so.” (Sant’Agostino).

Un celebre passo delle “Confessioni” in cui Agostino cerca di chiarire che cosa è il tempo: sulla certezza del tempo presente pare non vi siano dubbi. Su quella del tempo passato e su quella del tempo futuro vengono poste altre domande.

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