Inception di Christopher Nolan

di Salvatore Di Venti

Tempo di lettura: 2 minuti

Lingua originale: inglese
Paese di produzione: Stati Uniti d’America, Regno Unito
Anno: 2010
Durata: 148 min
Dati tecnici: Colore
Rapporto: 2,40:1
Genere: azione, fantascienza, thriller, avventura
Regia: Christopher Nolan
Soggetto: Christopher Nolan
Sceneggiatura: Christopher Nolan
Produttore: Christopher Nolan, Emma Thomas
Produttore esecutivo: Chris Brigham, Thomas Tull

Inception è un film del 2010 sceneggiato, diretto e prodotto da Christopher Nolan. La pellicola ha vinto 4 Premi Oscar: miglior fotografia, miglior sonoro, miglior montaggio sonoro e migliori effetti speciali.

Vi è mai capitato di vivere un vostro sogno tanto intensamente da sembrare reale ed esserne condizionati al vostro risveglio?

Credo che a questa domanda il bravissimo regista Christopher Nolan risponderebbe «Sì!» e confermerebbe pure di esserne stato condizionato a tal punto da realizzare un film che ha come sceneggiatura il mondo dei sogni e i collegamenti con la vita reale.

Eccoci di fronte Leonardo Di Caprio nei panni di Dominic Cobb, un ladro che, in vista di un’assoluzione impossibile e con l’aiuto di particolari strumenti che permettono di entrare nei sogni altrui, decide di accettare un colpo molto rischioso.

La trama è molto affascinante e complessa, gli effetti tipici da film d’azione (sparatorie, inseguimenti, morti) sono catapultati nella fantascienza in un viaggio in un mondo parallelo a quello reale.

Cobb e il suo team hanno quindi il compito di impiantare un’idea nella mente di un ricco ereditiero: cedere parte dell’eredità a favore del ladro. Per farlo la squadra dovrà affrontare un viaggio attraverso i sogni della vittima, descritti da Nolan come una matrioska, un sogno dentro il sogno. Sono diversi livelli che i nostri protagonisti dovranno superare per arrivare al sogno centrale dove impiantare l’idea, evitando, attraverso un amuleto che richiama alla realtà, di non rimanere per sempre intrappolati nel limbo.

Leonardo Di Caprio sceglie di portare con sé una trottola che, all’interno dei sogni, gira all’infinito. La trottola è oggetto di riflessioni nell’interpretazione di un finale incerto e aperto a qualsiasi tipo di conclusione, tipico di Nolan.

Un film che mi ha entusiasmato sia durante la visione, sia subito dopo, quando mi sono ritrovato alla ricerca del finale perduto, e che soprattutto mi ha reso noto quanto difficilmente riusciamo a scrollare un’idea che si è impiantata nella nostra mente, è come se i sogni a volte ci permettessero di andare avanti nel tempo, eliminando il peso di brutti ricordi che vietano il passaggio a qualsiasi nostro nuovo progetto di vita.

Sogno e realtà componenti essenziali per l’essere umano, purché una non sovrasti l’altra.

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