Istruzioni per diventare fascisti – Michela Murgia

di Enrica Frigerio

Con il suo ultimo libro Michela Murgia ci offre un’analisi della società e della politica contemporanea precisa e tagliente. Attraverso una scrittura semplice ma impeccabile, utilizzando magistralmente l’arte del paradosso e dell’ironia, l’autrice si finge una valorosa sostenitrice del governo fascista, e tenta di convincere il lettore che la democrazia è “un sistema di governo difettoso fin dall’origine” e che “la sua alternativa più sperimentata, il fascismo, è un sistema di gestione dello Stato assai migliore”.  
Esalta in questo modo una società dove la figura di un leader che discute con le differenze di opinione viene sostituita da quella di un capo di governo che non deve negoziare, dove si identifica un nemico e se ne parla in maniera deformata e de-umanizzata, dove i gay devono essere curati e le donne devono stare a casa ad accudire figli e anziani, dove l’uso della violenza non solo è solo permesso ma, anzi, vivamente consigliato.
Grazie a questi espedienti letterari Michela Murgia, senza risparmiare riferimenti non poco velati ad alcune manovre politiche di oggi, mette in luce e analizza con lucidità quei meccanismi che possono, lentamente e silenziosamente, distruggere un governo democratico. Ma l’utilizzo del paradosso vuole anche invitare il lettore a non puntare il dito solo contro gli altri, ma a riflettere su se stesso, perché, come l’autrice stessa dichiara, “le cose che ho scritto, non tutte e non sempre, in qualche momento della mia esistenza, quelli più duri, superficiali, incazzati e ignoranti, anche solo per un istante le ho pensate, e credo che sia capitato a ciascuno di noi”.

La Murgia con assoluta maestria scrive del nostro lato più oscuro, che appartiene a ognuno di noi: alla nostra anima nera. La scelta dell’accompagnamento di questo mese non può che ricadere sul più famoso liquore alla liquirizia, Anima Nera. Un digestivo di colore nero intenso che colpisce il palato con il suo gusto deciso. Da servire freddo o con un cubetto di ghiaccio.


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