Jack Frost. Al cinema con Salvo.

Paese di produzione: Stati Uniti d’America

Anno: 1998

Durata: 101 min

Genere: commedia, fantastico, drammatico, avventura

Regia: Troy Miller

Sceneggiatura: Mark Steven Johnson

Produttore: Mark Canton

Fotografia: László Kovács

Montaggio: Lawrence Jordan

Vivendo questi giorni di festa in compagnia dei miei cari ho percepito una leggera fatica nella ricerca di armonia e felicità nel cuore di tutti. Le sedie prima occupate da persone che facevano del Natale una festa meravigliosa adesso sono vuote, e il quadro della nostra anima, che l’arrivo del Natale ha sempre dipinto di rosso, si macchia ora di un nero indelebile.

Avvolto da questo velo di tristezza e, visto il freddo, anche da un pesante plaid, tra le chiacchiere e le urla di parenti che giocano a carte, scorro velocemente i canali della tv. Come se a guidarmi nella scelta fosse proprio lui, il famigerato Babbo Natale, o magari gli spiriti del Natale passato, presente e futuro, mi blocco sul canale che trasmette un bellissimo film di Troy Miller, Jack Frost.

La famiglia Frost è molto unita nonostante il padre Jack, interpretato dal bravissimo Michael Keaton, trascorra spesso lunghi periodi lontano da casa per seguire la propria band in tournée. Jack, infatti, trova sempre il modo di trascorrere del tempo con la moglie Gobby e il figlio Charlie.

Un giorno Jack rientrando a casa perde tragicamente la vita in un incidente stradale, lasciando così per sempre l’amata moglie e il figlio. Passano gli anni e sono molti i natali trascorsi da Gobby e Charlie senza la figura di un marito premuroso e un padre affettuoso. Il film ci porta al Natale in cui Charlie ha 12 anni e costruisce un bel pupazzo di neve, che renderà quel giorno uno dei più belli mai festeggiati da Charlie. Infatti il pupazzo prende vita ospitando l’anima di Jack, il padre defunto. Padre e figlio riescono così a trascorrere nuovamente un po’ di tempo insieme e questi momenti inaspettati donano al ragazzo la forza e la carica necessarie ad affrontare la vita con entusiasmo e coraggio.

Ristabilire la serenità nella propria famiglia sembra rappresentare il lasciapassare per l’aldilà di Jack, che attraverso il pupazzo riesce a esaudire il suo ultimo desiderio prima di abbandonare per sempre la vita terrena.

La visione del film Jack Frost mi ha portato ad alzarmi dal divano, togliere il plaid dalle spalle e partecipare insieme alla mia famiglia ai vari giochi come da tradizione. È proprio nelle tradizioni, in alcuni oggetti o in determinate pietanze tipiche, che risiedono i nostri cari non più presenti, e solo attraverso queste possiamo riabbracciare coloro che non sono più tra noi tenendoli sempre vivi nei nostri cuori.

Se hai una persona nel cuore non potrai mai perderla.

Buone Feste a tutti voi.

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