JOKER

di Andrea Lo Gioco

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È appena uscito nelle sale uno dei film più attesi dell’ anno, la cui anteprima mondiale è stata alla 76.ma Mostra del Cinema di Venezia. Il film narra l’ origine del personaggio destinato a divenire il nemico per antonomasia del cavaliere oscuro, Batman. Il regista Todd Phillips descrive un uomo abbandonato dalla società, deriso da un sistema che ne dovrebbe difendere le insicurezze e cullarne la speranza di una vita migliore. Invece, il protagonista viene lasciato in mano all’arroganza dei potenti e in preda ad una follia che avrà il sopravvento. Il film è ambientato all’inizio degli anni ’80 ma ha notevoli influenze del cinema anni ’70 (Taxi Driver di Scorsese ndr), ed offre notevoli spunti di analisi psicologica e culturale, grazie alla splendida interpretazione di Joaquin Phoenix, perfetto nel rappresentare il disagio interiore di Arthur Fleck prima e la strabordante follia di Joker poi. Il film è un crescendo di emozioni ed adrenalina, un lucido sguardo su come la società moderna sia in grado di creare “mostri” annientando la morale. L’interpretazione  Phoenix realistica si contrappone alla finzione degli eroi artefatti, un film molto contemporaneo su chi crede nel riscatto nella società, destinato però a diventarne il simbolo folle ed anarchico del caos dopo esserne stato abbandonato.

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