La Fabbrica del Vinile. Florence and The Machine – Lungs

Ti rendi conto della bellezza di un album quando puoi ascoltarlo a tutto volume e farti trasportare da ogni singola nota ad occhi chiusi. La prima cosa che mi ha colpito e travolto di questa band è stata l’intensità vocale di Florence Leontine Mary Welch, frontwomen e fondatrice dei Florence and The Machine. The Machine è proprio la band di accompagnamento di Florence, sono proprio la macchina perfetta trasportatrice della fantastica voce di Florence, un connubio perfetto, incalzante e in perfetta sincronia.

Lungs è il primo album in studio pubblicato dalla band londinese con le sue musiche ritmato, questo album contiene perle di luce che non possono passare inosservate e ne fanno un grande album. Un album leggero, orecchiabile e allo stesso tempo sanguigno e coinvolgente.
Basta l’iniziale “Dog Days Are Over” (nonché primo singolo) per rendersi conto che siamo accolti da un Hukulele, che presto si circonda di percussioni potenti e tribaleggianti, di arpe, di pianoforti e chitarre elettriche rock. Come se questo non bastasse, la successiva “Rabbit Heart (Raise It Up)” presenta un gusto vintage irresistibile, un mix disco-funky anni 70 con un’elettronica che a tratti sembra simile a Björk. Poi ci sono le atmosfere sognanti e sospese di “Howl” piena di percussioni incredibilmente incisive, per arrivare al puro rock di “Kiss With A Fist”. Si passa dalle atmosfere blues di “Girl With One Eye”, a quelle soul della conclusiva “You’ve Got The Love” . Tutto è perfettamente incastrato in un equilibrio, una completezza e dei dettagli che pochi altri album possono vantare.
In tutto questo meltin pot, risaltano con prepotenza la voce stratosferica di Florence, una vera e propria forza della natura; il ruolo delle percussioni, vero cuore pulsante, suonate magicamente da Christopher Lloyd Hayden, e, infine, la struttura delle canzoni: costruite tutte in continuo crescendo di tipico stampo rock, con il ritornello vero che arriva quando meno te lo aspetti, rendendo questo album davvero sorprendente.

Questa volta per abbattere ogni barriera e catapultarvi nel mondo dei Florence and The Machine voglio inserire il video tratto da uno dei fantastici live del gruppo di una canzone estratta proprio da questo album.

Pino Puglisi

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