La lotta per l’Europa e la salvezza.

di Gianluca Balistreri

Il padrone del campionato difficilmente sarà in discussione, ma la lotta per l’Europa sì. Sono molte le squadre che stanno lì che lottano per entrare dalla porta principale nella coppa che conta.

Dalla quarta posizione alla decima ci sono solo 7 punti, ma attenzione all’Inter (terza) che dopo un ritorno dalla pausa invernale non brillante, rischia di essere risucchiata in questo gruppo anche lei.
Spalletti traballa, si inizia a parlare dei papabili sostituti per la stagione 2019/2020: Antonio Conte in primis, Simeone e il ritorno del vincitore del triplete Josè Mourinho.

La squadra più in forma è l’Atalanta, vince e convince. Con una spaventosa forma fisica che permette agli uomini di Gasperini di sfruttare al meglio la seconda parte delle gare e spesso di ribaltare il risultato, durerà?
Il giocatore più in mostra è sicuramente Duvan Zapata con i suoi gol (16 nelle ultime 10 partite) ma è riduttivo scrivere di un solo giocatore, in questo momento corrono al doppio della velocità degli avversari.
Gattuso e il suo Milan sembrano aver trovato la loro quadratura e il mercato di gennaio ha trovato il bomber ricercato da anni e un ottimo centrocampista: il pistolero Piatek e il fantasista Paquetà (reinventato interno di centracampo). Però sappiamo come funziona, una sconfitta, ad esempio, settimana prossima con l’Atalanta porterebbe nuovamente tutto in discussione.

Lazio e Roma sono a pari punti ed iniziano ad avere continuità di risultati, il quarto posto del Milan è a solo un punto, sembrano molto agguerrite e hanno senza dubbio degli organici in grado di competere a quei livelli.
Da vedere se le partite di coppa “ruberanno” forza alle due Romane, vedremo già da questa settimana. Ieri i giallorossi hanno giocato un’ottima partita casalinga contro il Porto, portando a casa una vittoria che avrebbe meritato un risultato più rotondo per la compagine italiana. Zaniolo entra nella storia: è il giocatore italiano più giovane a segnare una doppietta in Champions ed è ancora più sorprendente che questo coincida anche con il suo primo gol in questa competizione.

Poco più indietro abbiamo in ordine Torino, Sampdoria e Fiorentina.

Il Toro è molto solido, lotta e dimostra il suo storico carattere da guerriero, non mi convince il suo allenatore. Mazzarri è un buon mister ma non ha mai dimostrato di poter fare il salto di qualità.
La Samp utilizza il gioco corale, appassionate. Giampaolo è pronto per una grande piazza, non la sponda blucerchiata di Genova non lo sia, infatti pian piano con acquisti e cessioni eccellenti, e un immortale Quagliarella, si sta affermando come realtà importante della Serie A. Credo, però, che neanche quest’anno riuscirà ad ottenere le posizioni per le coppe, soprattutto visti i competitor. Sicuramente sembra pronta per le solite grandi plusvalenze.
La Fiorentina è molto altalenante, passa da un gioco pimpante a un gioco noioso e sterile, ma le ultime mosse di Pioli (principalmente lo spostamento della posizione di Veretout, la forma di Chiesa) e l’acquisto di Muriel fanno ben sperare.

Parliamo del basso classifica, dove troviamo un Chievo che lotta ma appare sempre più spacciato.
Un gradino più in alto della squadra veronese c’è un trenino di squadre che si danno battaglia per rimanere in A.

Il Frosinone non molla, l’ultima vittoria con il Doria ha portato grandissima fiducia e una salvezza che ormai dista ormai pochi punti.
Il Bologna con l’arrivo del comandante Sinisa Mihajlovic e i molti volti nuovi vede uno spiraglio di luce e punta alla salvezza. Rispolverato Mattia Destro e abbandonato il terz’ultimo posto.
Empoli e Udinese in crisi nera, il precedente cambio di panchina aveva portato punti e serenità ad entrambe, ma forse era solo un’illusione. Si trovano dentro la zona a rischio più che mai, le società sono pronte a dare nuovamente colpa all’allenatore, sarà solo colpa loro?
La Spal e il Cagliari sono le squadra che convincono di più però sono anch’esse dentro il ciclone. Voglio dare un alibi al Cagliari: la rosa è massacrata dagli infortuni.

A metà classifica troviamo il Sassuolo con l’allenatore più discusso della lega che sembra destinato a grandi cose, però deve guadagnare in costanza certi giorni si dimostra geniale e altri scadente.
In questa zona anche la sorprendente neopromossa Parma che continua a sorprendere. Una squadra ben attrezzata che dopo Inglese e Gervigho ha messo a segno un altro colpo, un giocatore di esperienza come Kucka.

Parliamo della zona più noiosa della classifica, i primi due posti.
Il Napoli continua a far bene, ha 8 punti i meno rispettolo scorso anno e non riesce a star dietro alla Juventus, ha ritrovato il bomber Milik e il capitano ha abbondonato la nave a metà stagione, buona fortuna Marechiaro Hamsik. De Laurentis sta pensando di ritirare la maglia 17 del giocatore slovacco.

Infine la Juve che nel periodo peggiore di forma ha vinto tutte le partite tranne con il Parma con una sciocchezza al 93’ minuto e ancor più grave l’uscita dalla coppa Italia, dicendo addio al sogno triplete. C’è da dire che i quarti di Coppa Italia sono stati contraddistinti dal passaggio di turno di tutte le squadre date da sfavorite.
La squadra è sembrata stanca, ma molto probabilmente Allegri ha effettuato una preparazione più pesante del solito per arrivare in forma nel momento più clou stagione. Perché, diciamolo, il pallino fisso è quella benedetta coppa dalle grandi orecchie. Intanto annuncia l’arrivo di Aaron Ramsey per il prossimo luglio, con il chiaro messaggio che a prescindere da come andrà la Juve vuole ancora rinforzarsi.

Buon campionato a tutti.

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