La paranza dei bambini di Claudio Giovannesi

di Andrea
Lo Gioco

La paranza dei bambini di Claudio Giovannesi, unico film italiano in concorso alla Berlinale 2019 e vincitore dell’Orso d’Argento per la miglior sceneggiatura, ha entusiasmato critica e pubblico.
Tratto dall’omonimo romanzo di Roberto Saviano, co – sceneggiatore insieme Giovannesi e Maurizio Braucci, è un film sulla perdita dell’innocenza, un tempo in cui non si è ancora adulti e il male rappresentato dalla criminalità condiziona inevitabilmente anima e corpo. 

Siamo a Napoli, rione Sanità e un gruppo di sei quindicenni, “la paranza” del titolo, ossia una banda di giovanissimi al servizio della camorra, vive un’escalation criminale: ciò che all’inizio sembrava essere un gioco, un modo per sembrare più adulti, finirà per assorbirli totalmente e alla fine presenterà inevitabilmente a ognuno di loro un prezzo da pagare. 

Lo stile del regista, molto apprezzato per i suoi precedenti lavori Alì ha gli occhi azzurri e Fiore, non è didascalico, non separa nettamente il bene dal male, ma descrive l’anima dei suoi personaggi, i sentimenti dei ragazzi attraverso le loro azioni e le espressioni nei loro visi fanciulleschi e innocenti. 

Il punto di vista attraverso cui procede la narrazione è quello del protagonista Nicolas: con un uso sapiente dei piani sequenza, concentrandosi sui visi e le espressioni dei protagonisti, Giovannesi ottiene un effetto soggettivo e molto realistico. Il regista rende onore a classici della storia del cinema come Germania anno zero di Roberto Rossellini (il giovane Edmondo che passeggia tra le rovine di Berlino, la mano sugli occhi a sottolinearne l’orrore), Carlito’s Way di Brian de Palma (il confronto tra il Carlito di Al Pacino ed il Benny Blanco di John Leguizamo), Stand by me di Rob Reiner (quattro amici alla ricerca di un cadavere e un viaggio in cui riscoprire se stessi). 

La paranza dei bambini  fa riflettere, pone l’accento sulle scelte che influenzano inesorabilmente vita e destino delle persone. È un film che porta sullo schermo uno spaccato di realtà dando spazio a situazioni e personaggi che, vivendo in un contesto privo di moralità, senza speranza e dominato dalla paura, non riescono a trovare riscatto. 


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