La profezia – POESIA

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di Roberta Truscia

Fu lì, nel labirinto di Donnafugata che capii.
Tra il verde della mia polo smanicata
ed il bianco del muro a secco
di una gita familiare,
in un’età in cui ogni cosa era
poco familiare, anche la più ovvia
ed erano ovvie cose che oggi non so più.
Fu lì che una verità adulta
venne a visitarmi come una profezia:
dicendomi che non importa la compagnia,
che ci sia un cielo fermo ed un punto di
partenza, quello.
Anche così, nel labirinto potrai perderti,
e ti perderai.
Crescere è stato capire che dal labirinto
non sarei mai uscita,
che non per sempre Arianna è lì
ad aspettarti con il filo da seguire
nel gomitolo di possibilità.
Avrei scoperto sulla mia pelle
come grazie ad una ferita che ricorda
una miserabile avventura degna di nota,
che sarebbe stato meglio
ingegnarsi, bruciare legna per alimentarsi
e affrontare il Minotauro
o anche solo riconoscerlo, per allontanarsi.
E ci vorrà tutta te stessa, bisognerà ingegnarsi,
perché mai uscirai dal labirinto,
se non un giorno, definitivamente.

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