La questione meridionale si ripercuote anche sul calcio?

di Valerio Adamo

Negli ultimi anni, ma in particolar modo, negli ultimi mesi, l’Italia sta attraversando un periodo politico molto particolare. Il bel paese da sempre noto per la sua ospitalità ha deciso, tramite i suoi rappresentanti politici, di chiudere i porti e non accogliere più alcun profugo, fuggitivo dalle innumerevoli guerre in atto nel continente africano. Questa guerra politica viene fatta nel nome dell’Italia e degli italiani, condotta da esponenti di un partito che, prima di questa nuova opportunità offertagli dal contesto storico in cui ci troviamo, riversavano tutte le loro attenzioni nei confronti del sud Italia… Perché? Potremmo interpretare in diversi modi questo modus operandi, ad esempio pensando che si preferisca difendere l’Italia dalle minacce estere che cercano di insinuare le acque del nostro mar Mediterraneo; oppure che il consenso politico in questo momento possa derivare concentrando maggiormente l’attenzione su questo tema che sembra avvicinare tantissimo i cittadini alla politica; o ancora, che il contrasto tra nord e sud sia qualcosa di superato, che il nostro paese abbia raggiunto una maturità tale da far realmente il bene dell’intera penisola; e se invece fosse una trovata propagandistica per rendersi appetibili anche agli occhi dei cittadini del sud per allargare a livello nazionale il proprio bacino di utenza e di voti?
Queste, rimangono soltanto tesi di chi scrive, pensieri diventati parole tramite questa meravigliosa piattaforma che ha ideato la nostra rubrica.

Tornando indietro a qualche riga fa: esiste ancora un contrasto tra nord e sud? “Ai posteri l’ardua sentenza” scrisse un celeberrimo poeta nato a Milano. Possiamo sicuramente notare una differenza di velocità sulla via delle grandi opere, dato che siamo in periodo di dibattito TAV. Il governo si occupa di collegare l’Italia con l’Europa, alla sola lettura di tali parole non si può che pensare ad un maestoso titolo giornalistico che renderà fiero ogni cittadino di questo paese, ma riflettendo potremmo anche renderci conto che magari prima di collegare l’Italia con l’Europa sarebbe il caso di collegare l’Italia con… L’ITALIA. Io, potrei testimoniare, di non aver mai preso il treno per dei collegamenti regionali tra la mia amata Enna ed il resto della Sicilia perché è inammissibile impiegare ore e ore per raggiungere posti distanti non più di 100 Km. Quest’ulteriore esempio, come si collega con il mondo del calcio, oggetto principale delle nostre riflessioni da appassionati? Senza riportare numeri e statistiche è palese a tutti che non solo adesso, ma da sempre, la nazionale ha visto sporadicamente i propri colori indossati da ragazzi nati e cresciuti nel sud Italia, la maggior parte dei talenti emergono da squadre e realtà molto più ricche e fiorenti del centro e soprattutto del nord del nostro paese. Non vogliamo qui alimentare o fomentare qualunque polemica in merito, semplicemente indurre a riflettere sulla differenza di infrastrutture nel nostro paese. Non solo la ricchezza intesa come reddito pro capite, non è diffusa omogeneamente, ma ancor più le infrastrutture e le grandi opere.

Ubicazione delle squadre di Serie A 2018/19

Dalle mie parti ancora i ragazzini nella fase della scuola calcio faticano a giocare su campi d’erba naturale, passiamo dalla terra battuta al sintetico, le strutture che ospitano gli allenamenti, le partite, i campionati, non sono quasi mai adeguate. Basti pensare a quante sono le squadre del sud nel nostro campionato di serie A, non ne troviamo neanche una scendendo sotto Napoli, che anche in questo senso, delimita la fine di un’Italia che va ad una determinata velocità, ne segue poi, una lenta e abbandonata a sé stessa che ad oggi non riesce e non può vedere nel proprio futuro momenti di miglioramento. Il calcio, anche questo sport, deve essere il tramite per contestualizzare e rendere la nostra vita sempre meno banale. Ognuno di noi ha tutto il diritto di assimilare concetti e far cultura come meglio crede, anche il calcio, se guardato con occhi curiosi può segnalarci dei problemi presenti nel nostro paese, rendendo, determinate tematiche più vicine alla nostra quotidianità, senza considerarle eventi che possono coinvolgere soltanto gli altri perché la prima forma di cedimento alla politica malata del nostro paese è proprio l’indifferenza. Partiamo da qualunque cosa ci susciti interesse per arrivare ad essere cittadini degni di essere definiti tali, con un senso civico vivo e operativo!

Dimenticavo, cari politici, nelle prime due partite per la qualificazione a Euro2020, contro la Finlandia e Liechtenstein, ha segnato Moise Kean, nato a Vercelli da famiglia Ivoriana, riflettiamo!

Moise Kean

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