Le ali della libertà

di Andrea Lo Gioco

Uno dei più bei film degli ultimi 25 anni, dal grande impatto visivo, artistico ed emotivo: Le ali della libertà. Il film si basa su un racconto di Stephen King dal titolo “Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank”, contenuto nella raccolta “Le stagioni diverse”.

Il giovane bancario Andy Dufresne (Tim Robbins) viene condannato a due ergastoli per l’assassinio della moglie e del suo amante. Dufresne, che si proclama innocente, finirà nel carcere di Shawshank. Qui diventerà amico di Red (Morgan Freeman) e vivrà un’esistenza colma di paura e umiliazione, ma con uno spirito combattivo ricco di speranza e con l’unico obiettivo di ottenere la libertà a tutti i costi, perseguito con tenacia e carattere.

Un film che mette in luce valori come l’amicizia, la speranza e il coraggio di vivere anche in contesti avversi, in cui la speranza deve far breccia nel buio dell’angoscia.

“La speranza è una buona cosa, forse la migliore delle cose e le cose buone non muoiono mai” afferma il protagonista, per non dimenticare di lottare, credere nella vita e non  permettere a nessuno di annientare l’anima in cui risiede la vera essenza di ognuno di noi.

Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Grazie mille Manuel per aver commentato la recensione e mi fa enormemente piacere che ti piaccia questo capolavoro, secondo me insieme a Stand by me il miglior film tratto da una novella di King:-)

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