Le etichetta alimentare: cosa sono? Sappiamo riconoscerle e capirle?

di Clara La Licata

L’etichetta alimentare è lo strumento più semplice per conoscere un determinato prodotto alimentare. Essa, rappresenta una sorta di carta d’identità del prodotto stesso, riporta le informazioni sul contenuto nutrizionale del prodotto, sulla provenienza e fornisce una serie di indicazioni per capire come i diversi alimenti concorrono ad una dieta corretta ed equilibrata. L’etichetta alimentare nasce, dunque, con lo scopo di informare il consumatore sulle reali caratteristiche del prodotto, così da orientare al meglio la scelta commerciale.

Nel 2011 la Commissione Europea ha emanato un nuovo Regolamento riguardo alle etichette alimentari, il Reg. UE 1169/2011 relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori, con l’obiettivo di tutelare ulteriormente la salute dei consumatori e assicurare un’informazione chiara e trasparente. Con questo Regolamento sono state introdotte alcune novità fondamentali come, ad esempio, la leggibilità dell’etichettatura, imponendo una determinata tipografia e dimensione, ma anche l’obbligatorietà dell’indicazione della dichiarazione nutrizionale e dell’evidenza grafica della presenza di ingredienti allergenici.

Le allergie alimentari sono uno stato di ipersensibilità nei confronti di una molecola estranea in cui è coinvolto il nostro sistema immunitario e rappresentano oggi un grande problema. Ci si è chiesto, perciò, come difendersi e cercare di arginare ciò. Fino adesso l’etichettatura ci ha aiutati con le informazioni sugli ingredienti contenuti negli alimenti. Tutto ciò, però, non è stato sufficiente per evidenziare il rischio a tutti quei soggetti che soffrono di allergie specifiche. Così, traendo spunto da due diverse normative europee, è nata la nuova etichettatura.

Dunque si stabilisce, ad esempio, che gli ingredienti prodotti da cereali contenenti glutine devono essere dichiarati con una denominazione che contenga un chiaro riferimento al tipo specifico di cereale usato, vale a dire grano, segale, orzo, avena. Non è più sufficiente dichiarare che il prodotto contiene glutine. Lo stesso vale anche per la frutta a guscio e addirittura per quest’ultima diventa necessario avvisare il consumatore che potrebbe essere presente anche come aroma. Ancora, gli ingredienti contenuti nell’allegato II (o elenco allergeni) devono sempre essere messi ben in evidenza. Non basta, quindi, dire, per esempio, farcitura alla crema, ma bisogna specificare nel dettaglio cosa contiene, sottolineando gli eventuali allergeni. Inoltre, nel caso degli alimenti per i quali non è richiesto l’elenco degli ingredienti (ad esempio il vino) ma che possono essere impiegati come ingredienti nella fabbricazione o nella preparazione di un altro alimento per il quale è fornito l’elenco degli ingredienti, in questo caso, è necessario evidenziare gli allergeni presenti in quel preciso alimento, per distinguerli dagli altri ingredienti elencati.

È importante ricordare che la dichiarazione nutrizionale fa parte dell’etichetta alimentare. Essa è obbligatoria solo per gli alimenti preimballati destinati alla vendita al consumatore finale

Sono esclusi invece i prodotti “preincartati per la vendita diretta” (es. formaggi esposti nel bancofrigo, avvolti nel cellophane con etichetta adesiva del supermercato), gli alimenti venduti sfusi (es. legumi esposti nel sacco per la pesatura fai-da-te) e i cibi somministrati dalle collettività, che comunque sono sempre soggetti alle indicazioni obbligatorie e specifiche degli ingredienti allergenici.

La dichiarazione nutrizionale deve seguire rigorosamente un lessico e avere il seguente ordine tassativo, sempre riferito ai 100 grammi o millilitri di prodotto: 

– energia (kJ, kcal), 
– grassi, 
– di cui acidi grassi saturi, 
– carboidrati, 
– di cui zuccheri,
– proteine, 
– sale (inteso come sodio, di qualsiasi fonte, per 2,5).

Questo elenco obbligatorio può essere integrato con l’indicazione su acidi grassi monoinsaturi, acidi grassi polinsaturi, polioli, amido, fibre.

Quindi, la scelta di bevande e alimenti da consumare condiziona la nostra dieta per quanto riguarda gli apporti ma anche l’equilibrio nutrizionale. Saper leggere e capire le etichette alimentari è importante proprio perché ci consente di fare scelte più sane e consapevoli, ricercando così anche la qualità del prodotto stesso.

Bibliografia:

– http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_215_allegato.pdf

– https://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2011:304:0018:0063:IT:PDF

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