Le piccole sognano in grande

di Gianluca Balistreri

Tempo di lettura: 6 minuti

L’inizio della stagione di Serie A 2019/20 lascia intravedere il cambiamento del nostro calcio, le piccole realtà sfidano le grandi. Il Cagliari del centenario sogna un campionato da protagonisti, magari condito da un finale che li veda qualificati in una competizione europea.

Inizio proprio dallo spumeggiante Cagliari di Maran, l’ottimo mercato e la preparazione del tecnico del Trentino, fino ad oggi sottovalutato, stanno facendo sognare i tifosi Sardi. Piccola nota su un calciatore rossoblu, anche se è riduttivo parlare soltanto di un singolo: l’ultima prestazione di Radja Nainggolan è stata sontuosa e sicuramente uno così all’Inter poteva fare solo comodo.

La Lazio ha trovato i risultati. L’unica grande pecca della formazione guidata da Simone Inzaghi era la mancanza di cinismo. La stagione dei biancocelesti si distingue per il bel gioco espresso e le tantissime occasioni da gol create. Immobile vive una stagione da record, 14 gol in 12 giornate, Luis Alberto ispiratissimo è il miglior assistman in europa, insieme al belga De Bruyne, e Correa sembra cresciuto e aver acquisito più freddezza. Potrebbe essere l’anno buono per la Champions?

L’Atalanta di Gasperini sta accusando una piccola flessione rispetto al finale della scorsa stagione, sicuramente la fatica della coppa, dove i bergamaschi non stanno brillando per risultati, non è da sottovalutare. Il loro campionato, al momento, è ugualmente da incorniciare considerando che in questo momento la squadra ha 2 punti in più rispetto alla classifica dello scorso anno. La mancanza del bomber Zapata è stata sicuramente una assenza pesantissima anche se Muriel è stato un ottimo sostituto.

La delusione più grande del campionato è senza alcun dubbio il Napoli e la loro disastrosa posizione in classifica. Doveva essere la loro stagione, ed in effetti l’inizio aveva fatto ben sperare. Anche la vittoria in Champions contro i campioni in carica del Liverpool aveva galvanizzato l’ambiente, ma qualcosa nello spogliatoio si è rotto. Carletto Ancelotti riuscirà a rialzare la nave e portarlo nuovamente sulla retta via?

Passiamo alla zona salvezza. Il Brescia di Eugenio Corini giocava bene, questo è innegabile ma la mancanza di risultati ha portato all’esonero del tecnico. La società come nuovo tecnico l’ex campione del mondo Fabio Grosso ma la sua prima partita sulla panchina delle rondinelle è stata una grossa delusione.

Il cambio allenatore sembra essere stata una buona scelta, invece, in casa Sampdoria. L’arrivo di Ranieri ha portato solidità difensiva, con un solo gol subito nelle ultime 3 partite. Si nota soprattutto un cambio d’umore fra gli uomini della formazione genovese che sembrano lottare di più in campo ed essere più consapevoli delle loro capacità. Le vittorie e i gol stentano ad arrivare, ma l’inversione di rotta c’è stata. In 3 partite con in panchina il tecnico romano i blucerchiati hanno totalizzato più punti (5) rispetto ai punti raccolti nelle nove precedenti gare (4) con in panchina Di Francesco.

L’anno scorso, su questo blog, in questo periodo, vi parlavo del sogno Spal che in campo lottava e vinceva. Quest’anno è tutta un’altra storia, una squadra poco brillante e in grossa difficoltà. I ferraresi occupano il penultimo posto in classifica, davanti al solo Brescia, e il rischio retrocessione è più vivo che mai.

L’arrivo di Thiago Motta ha portato più solidità e più concretezza al Genoa. Il tecnico italo-brasiliano, alla sua prima esperienza in panchina, ha cambiato le gerarchie all’interno della rosa facendo giocare calciatori messi da parte da Aurelio Andreazzoli. Al momento la loro classifica è molto delicata, i grifoni, infatti, occupano la terzultima posizione insieme ai cugini del Doria.

Complimenti a Liverani e Mihajlovic per la gestione di Lecce e Bologna. Le due squadre hanno grinta, carattere e identità. I Salentini da giocano a viso aperto con tutte le avversarie, cosa non semplice per una formazione neopromossa. Gli emiliani hanno giocatori di qualità e mostrano un bel gioco, purtroppo non sempre riescono a concretizzare, nelle ultime partite hanno perso punti importanti e si ritrovano in piena lotta salvezza. Con il passare del tempo mi aspetto di vederli più in alto in classifica ad affrontare un campionato di assoluta tranquillità.

Il Milan ha sostituito Gianpaolo con Pioli ma il cambio non ha portato punti, complice anche un calendario complicato. Sicuramente il nuovo tecnico ha saputo trovare un sistema di gioco più adatto alle caratteristiche della rosa ma non è abbastanza. Davvero strano vedere una squadra così blasonata, che ha investito così tanto negli ultimi anni, così in difficoltà. Senza dubbio i più bersagliati dalla tifoseria sono la dirigenza e in particolare Boban e Maldini e il loro mercato estivo. Secondo i sostenitori rossoneri il duo non sarebbe ancora pronto a ruoli così importanti. Tra i giocatori deludono Piatek (che fine ha fatto il pistolero visto la scorsa stagione?) e Suso. Poche le note positive, tra queste degno di nota il terzino sinistro ex Real Madrid: Teo Hernandez.

In testa al campionato Juve ed Inter si danno battaglia partita dopo partita, due squadre ciniche e di grande spessore tecnico. La Juventus di Sarri fatica a giocare bene, il tecnico napoletano era stato preso per la sua famosa SarriBall ma per adesso sembra soltanto aver rafforzato la capacità di saper soffrire e pungere gli avversari alla prima occasione (caratteristica peculiare della Juventus di Massimiliano Allegri). CR7 sta deludendo le attese e il suo malcontento sembra crescere di partita in partita. Il portoghese deve far ricredere per l’ennesima volta tutti e dimostrare di essere un extraterrestre. La staffetta tra Dybala e Higuain fa benissimo ai due.

L’Inter di Antonio Conte è organizzatissima, ha trovato una propria identità, mette in difficoltà chiunque abbia davanti e qualunque giocatore entra in campo dà il massimo per il proprio mister. In formissima Lautaro Martinez e Nicolò Barella, grandissima perdita di Sensi, stava facendo la differenza, il migliore della rosa fino al momento dell’infortunio . Il campionato è lungo ma sembrano gli unici a poter infastidire la Juventus per la lotta allo Scudetto.

Fa ben sperare l’inizio dell’avventura di Fonseca in Italia, su di una panchina difficile come quella della Roma con una rosa del tutto rivoluzionata. L’ultima sfida persa contro il Parma è stato un passo falso. Hanno perso il terzo posto in classifica, in favore dello strabiliante Cagliari, ma la lotta è apertissima. Da sottolineare l’emergenza a centrocampo, dove hanno individuato in Mancini (acquistato quest’estate dall’Atalanta per fare il difensore centrale) un ottimo sostituto. Zaniolo è stato ritrovato e rigenerati anche Pastore, Kluvert e Dzeko. Vedremo se continuerà questa crescita.

Il Parma ha come Direttore Sportivo un grandissimo conoscitore di calcio, Faggiano, e devo ammettere un grande allenatore, D’Aversa. Non sono un grande estimatore di D’Aversa ma i suoi risultati sono a dir poco brillanti. Una rosa in grado di mettere in difficoltà ogni avversario, il forte dei crociati è la velocità neò ribaltare le azioni in contropiede, grazie alla velocità di Gervinho, ma non solo. L’ultima partita, contro la Roma, è stata vinta senza l’ivoriano.

La neo promossa che sta impressionando di più è il Verona. Sulla carta sembrava una delle squadre più deboli della categoria, se non addirittura la più debole. Fortunatamente i campionati si decidono sul campo e non dai pronostici. Il lavoro di Juric è favoloso, giocano da squadra esperta che conosce la serie e hanno la seconda miglior difesa.

Il Torino è un’altra di quelle squadre che sta deludendo le attese, non hanno venduto nessuno ed hanno perfezionato la rosa, quest’anno si aspettava il salto in avanti, la stagione è ancora lunga ma tolto uno splendido Belotti gli altri sembrano sottotono soprattutto il grande colpo di mercato Simone Verdi.

Il Sassuolo è troppo discontinuo ed altalenante, non non è possibile fare previsioni sulle partite dei neroverdi o sulla prestazione che potrà fornire. A parte il capitano la rosa è inesperta e questo porta tanta incertezza. Le qualità tecniche non sono in discussione, se dovessero trovare la quadra potrebbero essere la rivelazione.

L’Udinese esonera Tudor per le due durissime sconfitte, una per 7-1 contro l’Atalanta e l’altra 0-4 contro la Roma (uno in meno dal 31° minuto). Per adesso non è stato individuato un sostituto e la dirigenza si è affidata al secondo allenatore, Gotti. Che ha fatto 4 punti in 2 partite, subendo soltanto un gol. La rosa ha dato delle grandi risposte, che hanno portato alla conferma dell’allenatore.

Ultima, nel nostro percorso, la Fiorentina di Montella che ritrova il sorriso. In realtà l’allenatore non l’ha mai perso. Adesso si vede bel gioco, buonissimi giovani ma trascinati da un giocatore mostruoso come Ribery. L’espulsione del francese, in seguito ad una stupidata (a fine partita ha strattonato uno degli assistenti contro la Lazio), ha rallentato un po’ la squadra nelle ultime uscite. Dopo la pausa vedremo se continueranno la loro stagione in crescita.

Prima di concludere, vorrei parlare del tema razzismo, ogni settimana sono sempre di più le bravate di questi tifosi ignoranti nei campi, il calcio è un gioco di squadra, uno sport per tutti che non dovrebbe guardare il colore della pelle di una persona. Personalmente la cosa mi rende molto triste, l’Italia è un paese molto intelligente e all’avanguardia su alcuni campi ma su altri temi siamo indietro. Diciamo #Basta al razzismo, vi consiglio la lettura dell’articolo di Giovanni Adamo (https://terramatta.net/basta/)

Buon campionato.

Stop racism. Hands

Rispondi

Chiudi il menu
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: