Le ragazze dei Laghi, fra Mito e Sport.

di Elisa Di Dio

Scrivo questo pezzo con il cuore e lo sguardo proiettati verso l’estate. Tra adempimenti di fine anno scolastico, un entusiasmante impegno che mi è stato affidato, la direzione artistica di Morgantina rivive, di cui vi racconterò a breve in maniera più dettagliata. La nuova stagione si impone col suo passo trionfale di colori, temperature in salita, cieli smaltati di turchese, campi di spighe che si imbiondiscono, progetti musicali e teatrali in corso d’opera, nuove possibilità di respiro ed escursioni nelle aree verdi del nostro territorio. A tal proposito, qualche mattina fa, mi sono trovata al lago Nicoletti per un green  meeting di fine anno con ragazzi e colleghe dell’Erasmus, guidato dalla professoressa Alida Di Martino, con la ds, dottoressa Giusi Gugliotta, e come al solito, sono stata conquistata dalla bellezza di quel sito. So già che qualcuno, nel leggermi, avrà mentalmente corretto la mia affermazione, poiché comunemente quel luogo è dai più conosciuto come Diga Nicoletti: in realtà, basta scambiare due chiacchiere con il responsabile del Circolo Nautico Tre laghi che lì ha la sua sede, il professore Giovanni Sacco, per rendersi conto che è proprio lui a ribadire la denominazione di lago, rispettando in pieno la definizione fornita da Wikipedia che definisce il  lago Nicoletti come un invaso artificiale ad uso irriguo e industriale della provincia di Enna, creato mediante la costruzione di una diga sul fiume Dittaino, tra le città di Leonforte ed Enna,  avvenuta tra il 1969 e il 1972.

Arianna Sacco

Messi da parte questi dati, il luogo è da vivere per le sue caratteristiche peculiari di natura, e per una storia che a mio modo di vedere è nel destino degli specchi d’acqua del nostro territorio. Una storia che si intreccia alle narrazioni del Mito e fa della provincia di Enna uno delle terre più ricche di suggestioni dell’intera isola. Come è noto, il lago di Pergusa è accostabile a un’immagine di fanciulla, anzi la Fanciulla per antonomasia, quella Kore che, secondo le fonti classiche, sarebbe stata rapita dal dio degli Inferi, Ade, proprio sulle rive del lago Pergo; in maniera simile, ma in versione contemporanea, anche il lago Nicoletti ha la sua Fanciulla. Si chiama Arianna (altro nome del mito che evoca l’impresa di Teseo contro il Minotauro), è una sedicenne ennese, cresciuta, dal punto di vista agonistico, sulle rive di Nicoletti, attualmente infatti è una delle atlete più forti nella disciplina sportiva dello sci nautico. Arianna Sacco, nonostante la giovane età, ha una storia sportiva e umana avvincente alle spalle, così come bella è la storia della sua famiglia, i cui componenti sono sempre stati appassionati di sport  acquatici, dal nonno Vittorio al papà, Giovanni. L’amore per l’acqua e lo sci nautico glielo hanno trasmesso proprio loro, sin dall’età di tre anni. Arianna si è raccontata magnificamente qualche tempo fa in Anen un progetto del Teatro pubblico ligure, per la regia di Sergio Maifredi, con i testi raccolti e messi in scena dal giornalista e scrittore Gianluca Favetto, insieme ad altri volti e storie ennesi (Anen è anagramma di Enna, infatti), ispirandosi a Le città invisibili di Italo Calvino, progetto con il quale il TpL ha interagito con noi dell’Arpa, compagnia residente, presso il Garibaldi. Arianna ha abitudini, sogni, ritmi tipici delle giovanissime di oggi: frequenta il liceo scientifico a indirizzo sportivo, ama viaggiare come la sorella maggiore, Gaia, geologa, e trascorre molto tempo con la famiglia, il papà e la mamma Viviana, tutti e due insegnanti.  A rendere speciali e diverse le sue giornate però è la disciplina imposta dagli allenamenti quotidiani sotto la guida attenta tanto del padre, quanto del suo coach, Anatoli “Tola” Menshikov: per ben cinque giorni alla settimana si sottopone a un training intensivo proprio sulle rive del Nicoletti. Questo rigore le ha consentito di entrare a far parte del team della Nazionale italiana, e partecipare a competizioni internazionali, classificandosi sempre fra le migliori giovani atlete. È stata una delle protagoniste ai mondiali U17 di Sesena, in Spagna, e ai campionati italiani di categoria, svoltisi a San Gervaso bresciano, dove ha conquistato il titolo italiano U17 nel salto, con 24, 2 metri nel primo e addirittura 30, 3 nel secondo. Tutto questo per dire che Arianna va veloce, si impone una rigida disciplina, si concentra su obiettivi di eccellenza. Così, se vi capita di scendere al lago Nicoletti, nell’area attrezzata allestita dal Circolo Nautico, non solo potrete usufruire dei servizi offerti dal Circolo, che fino a qualche tempo fa, grazie anche a Mariangela Manuli, ha organizzato splendide serate estive di musica con il noto armonicista Giuseppe Milici, ma  vi potrebbe capitare di assistere anche alle spettacolari evoluzioni in acqua di Arianna, puro incanto, energia in movimento sulla superficie mobile dell’acqua. La nostra provincia è l’unica fra le province siciliane a non avere uno sbocco sul mare, in compenso abbiamo aree lacustri di straordinaria, calma bellezza, che risplendono di un’aura incomparabile grazie anche alle sue fanciulle, fra Mito, Sport, Natura, le storie di ieri e quelle di oggi.

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