Libri all’aperitivo. Chiamami col tuo nome – Andrè Aciman

Nel romanzo dello scrittore americano Andrè Aciman Elio racconta l’estate dei suoi 17 anni, trascorsa in compagnia dello studente universitario Oliver, che per completare la sua tesi di dottorato viene invitato per sei settimane nella casa al mare del padre di Elio, suo professore.

L’arrivo di Oliver, che all’inizio è visto come “una scocciatura”, ben presto sconvolge completamente le abitudini ed i pensieri di Elio, che ne è attratto ma allo stesso tempo intimorito.

Pagina dopo pagina il lettore viene coinvolto nelle lente giornate della riviera ligure, scandite solo da gite in bicicletta, nuotate, lunghi pranzi, buoni libri e buona musica. Vede nascere ed evolvere il rapporto fra i due ragazzi, che si studiano, si cercano e si nascondono, e non può che vivere sulla propria pelle tutte le loro emozioni, dall’incertezza e dal timore iniziale fino ad una complicità e ad una intimità totale.

Un libro da leggere tutto d’un fiato, che, ripetendo le parole di Elio, lascia addosso “la sensazione di essere due fili elettrici scoperti, da cui partivano scintille ogni volta che si sfioravano”.

Il mio consiglio, da ligure che legge un libro ambientato a Ponente Ligure, è di affiancare alla lettura un bicchiere di Pigato; un vino bianco il cui vitigno omonimo è coltivato soprattutto nella Riviera Ligure di Ponente. Il nome dell’uva deriva dalla parola dialettale “pigau” che vuol dire macchiato, per le tipiche macchie color ruggine che caratterizzano la buccia del frutto maturo. Colore giallo paglierino, corposo, pieno e saporito con sentori floreali.

Enrica Frigerio

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