Libri all’aperitivo. Lo scontro quotidiano-Manu Larcenet

Una piccola premessa prima della recensione. Questo mese la rubrica non parla di un romanzo, ma di una graphic novel. L’ho scelta, nonostante non sia in linea con le recensioni precedenti, perché è senza dubbio la lettura che mi ha colpita di più nell’ultimo periodo. Mi scuso in anticipo se mi concentrerò sulla trama e non sarò capace di dare alle immagini lo spazio che meriterebbero.

Ne “Lo scontro quotidiano” Manu Larcenet ci racconta, attraverso le sue parole e i suoi disegni, le battaglie quotidiane di Marco, fotografo parigino.

All’inizio del libro Marco è in lotta con tutto ciò che lo circonda: a partire dalla sua città, che decide di lasciare in cambio di una vita più tranquilla in campagna, passando per i suoi genitori, il suo gatto, il suo capo, il suo analista. Lo vediamo, fin dalle prime pagine, scontrarsi tutti i giorni anche con l’insonnia e le crisi di panico, di cui l’autore riesce a rappresentare tutta l’angoscia colorando la vignetta interamente di rosso e di nero.

Isolato e lontano da Parigi Marco trascorre giornate lente e solitarie ma, nonostante il suo tentativo di nascondersi alla vita, si trova invece a doverla e a volerla affrontare. Sullo sfondo di una Francia soffocata dalla crisi economica e minacciata dall’ascesa dei partiti di estrema destra, Marco trova il coraggio e le armi per fronteggiare battaglie ancora più grandi, come la morte inaspettata del padre, e si scopre capace di perdonare, di fidarsi e di amare.

Questo è il numero delle novità. La prima volta che vi parlo di graphic novel e la prima che vi consiglio una birra. In particolare abbinerei alla lettura del libro una IPA (Indian Pale Ale). Prodotte inizialmente in Inghilterra durante il periodo coloniale, sono caratterizzate da un sapore amaro un grado alcolico solitamente elevato e con un buon corpo, si presentano solitamente di colore giallo Ambrato, schiuma compatta mediamente persistente. Le loro caratteristiche sono dovute alla necessita di conservare la birra per lunghi tragitti per l’esportazione proprio in territorio indiano.

Enrica Frigerio

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