Libri all’aperitivo. Marie Curie – Alice Milani

“Tutti i mariti in Francia al giorno d’oggi hanno un’amante. Una ragazza modesta che si fa mantenere stando ben zitta. Il fatto qui è che Marie è una donna con una carriera brillante, con delle idee, delle aspirazioni personali. Marie è ingombrante.”

È una Marie Curie ingombrante quella che emerge dalla graphic novel edita da Beccogiallo. L’autrice Alice Milani non ci racconta solo la storia di una scienziata, vincitrice del Nobel per la Fisica nel 1903 e per la Chimica nel 1911. Racconta anche la storia di una Marie umile, che lavora per anni in Polonia come governante per mettere da parte i soldi per trasferirsi in Francia ed iscriversi all’università, di una Marie rivoluzionaria, che vuole dedicare la sua vita all’insegnamento perché “non si può sperare di costruire un mondo migliore senza migliorare gli individui”. Di una Marie anticonformista, prima donna a ricevere una cattedra alla Sorbona, di una madre, che sceglie definitivamente l’argomento della sua tesi di dottorato mentre gioca con sua figlia. Di una Marie determinata, che sfida il rettore della sua università per ricevere fondi per la sua ricerca, di una donna, prima moglie, poi vedova e poi amante, e anche di una Marie sola, che deve lottare contro la mentalità chiusa e bigotta dei primi del novecento.

Da leggere se siete appassionati di storia della scienza o storia del femminismo, ma anche se non lo siete.

Non è stato semplice trovare una bevanda da abbinare alla lettura del libro. Alla fine la scelta è ricaduta sulla blanche belga. Questa birra si distingue dalle altre per alcuni specifici aspetti. Prima di tutto utilizza delle materie prime diverse dalle classiche, non viene utilizzato soltanto malto d’orzo ma anche frumento. Non è filtrata ed a questo si deve il loro aspetto torbido, lattiginoso. Birra cruda, non pastorizzata, permette la persistenza del lievito in sospensione e causa una continua evoluzione del processo di maturazione. Un’altra particolarità delle Blanche è l’assenza di luppolo: per insaporire e conservare la birra si utilizzano miscele di spezie ed altre piante (coriandolo, arance, curacao, arance amare). Nel medioevo in Belgio e nel nord-est francese l’utilizzo del luppolo era vietato e veniva utilizzata una particolare miscela aromatica che prendeva il nome di  gruit .

Enrica Frigerio

Marie Curie

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