LIBRI DALLA MIA QUARANTENA (Giornata Mondiale del Libro)

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di Aurora Lo Porto

PRIMA PARTE: il particulare.

Siamo tutti a casa da oltre un mese e mezzo, le giornate iniziano a fondersi in una poltiglia di ore impossibili da distinguere tra loro ma, c’è un ma, le librerie hanno finalmente riaperto! Quale migliore occasione per aprire un buon libro?

In questo primo appuntamento (leggi la seconda parte QUI, leggi la terza parte QUI), vedremo titoli che rispondono a richieste molto specifiche ma che siate lettori abituali, neofiti della lettura, appassionati di fumetti, gialli o classici, questa serie di articoli è anche per voi.

Partiamo da tutti quelli che “io leggerei ma mi annoio” e quelli che non vanno in palestra, figurarsi sollevare tomi da mille pagine, ecco per voi libri brevi e coinvolgenti: 

  • Dieci Piccoli Indiani di Agatha Christie. Un’isola, dieci personaggi sconosciuti tra loro che, uno dopo l’altro muoiono in modi misteriosi. Ambientato in Inghilterra nella prima metà del ‘900, un piccolo capolavoro del thriller che vi terrà col fiato sospeso dalla prima all’ultima pagina;
  • Ora dimmi di te, lettera a Matilda di Andrea Camilleri. Una lunga lettera dello scrittore alla nipotina di quattro anni, una lettera per raccontarle chi era il nonno, che vita ha vissuto, i valori in cui crede. Un libro emozionante e intriso di storia, adatto anche ai più giovani.

Per tutti coloro che navigano intorno all’orbita dei trent’anni, nella loro navicella spaziale giocattolo, schivando tempeste di asteroidi a forma di precariato e affitto in monolocali con cucine a gas e cercando il loro posto nel mondo:

  • Ogni maledetto lunedì (su due) e Macerie Prime di Zerocalcare. Entrambe graphic novel – che poi è un modo elegante di dire fumetti – di Michele Rech (in arte Zerocalcare), esplorano il mondo di una generazione a metà, in ritardo rispetto a quella che l’ha preceduta, una generazione di trentenni che si guardano allo specchio e non riescono a sentirsi tali.
  • Le affinità elettive di Wolfgang Goethe. Bussola emotiva indispensabile nel mondo degli adulti, se vi avvicinate ai trenta e vi manca questa lettura, forse è il momento di recuperarla.

Per chi sta perdendo fiducia in questo folle mondo, in cui niente sembra andare nel verso giusto e folle inferocite danno fuoco alle antenne 5G, e necessita di una sferzata di ottimismo e motivazione:

  • Quando siete felici fateci caso di Kurt Vonnegut. È la raccolta dei discorsi tenuti da Vonnegut in occasione delle cerimonie di laurea in diverse università americane. Pregno di riflessioni sulla società e sul presente, di fiducia nelle generazioni future ma anche di ironia e momenti decisamente comici.

Per chi è stanco di grafici e andamenti statistici sui contagi, di servizi strappalacrime ai Tg e di Barbara D’Urso che ci spiega come lavare le mani, e cerca una storia leggera e divertente per un paio d’ore di spensieratezza:

  • Affari di famiglia di Francesco Muzzopappa. la storia della contessa Maria Vittoria dal Pozzo della Cisterna, discendente di un grande casato torinese, alle prese con il figlio Emanuele o, come lo chiama lei, “il cretino” e con il declino economico del casato.
  • Una cosa divertente che non farò mai più di David Foster Wallace. Nato come reportage narrativo commissionatogli dalla rivista Harper’s, questo racconto di una crociera ai Caraibi su una nave extralusso è una delle cose più assurdamente divertenti che vi capiterà di leggere.

Per chi non è mai stanco di sapere e vuole vedere il mondo attuale attraverso gli occhi di un esperto:

  • Spillover di David Quammen. Il titolo rimanda al termine utilizzato per indicare il salto di specie di un virus, devo aggiungere altro?
  • Possiamo salvare il mondo, prima di cena di Jonathan Safran Foer. Un racconto dell’emergenza climatica che rimarca l’importanza di agire adesso, prima che sia troppo tardi.

Continua… (clicca qui per leggere la seconda parte)

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