Limone, musica all’agrodolce: Floating Points, Elaenia.

Genere : elettronica

Difficoltá di ascolto*: “media”

Ambiente**: meditativo

Avete presente un viaggio, un viaggio strano, un po’ come un sogno, di quelli che finiscono improvvisamente, quasi shoccandovi? Aprite gli occhi e tutto quello che avete sognato, nel bene o nel male è finito. Questo é Elaenia, l’album di debutto di Sam Shepherd, in arte Floating Points, musicista elettronico con un diploma di conservatorio in pianoforte e un dottorato in neuroscienza.

Non avrei mai dato alcuna chance alla musica elettronica, così dopo aver ascoltato quest’album per la prima volta ne fui spiazzato. É vero, la mia vita nell’ultimo anno è radicalmente cambiata, oltre ad aver compiuto trent’anni, ho cambiato paese per l’ennesima volta, ho cominciato a fare sistematicamente attività sportiva, ma passare alla musica elettronica era un po’ troppo e dovevo capire cosa c’era in quell’album che mi attraeva così tanto.

Iniziando le ricerche scopro un nuovo mondo. Il ragazzo non campiona, non fa loop, ma registra direttamente. Ispirato da un sogno di uccelli migratori Sam registra la canzone Elaenia, di sette minuti, la mattina seguente, utilizzando solo un piano elettronico e dei sintetizzatori. E chi più di un neuroscienziato con conservatorio può concretizzare quelle emozioni in un album. Tutti i pezzi hanno un tema, tutti i temi sono connessi tra loro. Parti intense, altre lente e rilassanti, altre ancora rumorose, quasi fastidiose. Il disco mi trasporta come in un sogno quando si ha la consapevolezza che quello che si sta sognando va senza controllo della nostra mente. Nell’album c’è sempre come una sorta di equilibrio tra melodie e ritmo che mi ha lasciato senza parole al primo ascolto. E non dico per metafora, ricordo proprio di essermi seduto sul divano ed aver ascoltato l’album come se stessi leggendo un libro o guardando un film.

Usando delle scene per rendere l’idea delle mie prime impressioni prenderei quelle di una danzatrice che balla un ritmo tribale, ma per qualche motivo, sott’acqua. Poi evolve verso qualcosa di mobile, dinamico e agile, ma ancora armonico ed in perfetto equilibrio. La conclusione è inaspettata ed ho avuto bisogno di riascoltare l’album diverse volte prima di capirne la logica e la portata. Vi lascio l’onere e l’onore di apprezzare e contemplare l’album ed il suo finale, ma vi prego, é uno di quegli album che deve essere ascoltato dall’inizio alla fine.

Per la cronaca, ho poi scoperto che Metacritic assegna a Elaenia un punteggio di 85/100 indicandolo come “universal acclaim” ed uno dei migliori album del 2015. Aldilá delle critiche professionali, credo che Floating Points avesse tante cose da comunicare ed ci sia riuscito con tanto stile ed eleganza.

Andrea Arangio

* Difficoltá di ascolto: parametro tanto soggettivo che indica quanto digeribile sia l’album al primo ascolto e quindi quante volte dovreste ascoltarlo prima di apprezzarlo in pieno

 

** Ambiente: umore suggerito per ascoltare l’album

Elaenia (1)

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