Pellicola stampata – Doppio sogno/Eyes Wide Shut – Viaggio nelle trasposizioni cinematografiche di famose opere letterarie

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di Aurora Lo Porto

Pellicola stampata – Doppio sogno/Eyes Wide Shut

Viaggio nelle trasposizioni cinematografiche di famose opere letterarie.

Ci eravamo lasciati sulla scia del post lockdown, alle soglie della stagione estiva e delle letture sotto l’ombrellone. Ci ritroviamo, oggi, seduti in poltrona con una tazza di tè fumante e la pioggia autunnale che fa da sottofondo alle nostre letture. Del resto, questa è anche la stagione in cui si iniziano a passare le prime serate in casa, accovacciati sotto un plaid a vedere un film.
E quindi quale miglior occasione per parlare di quando la carta stampata diventa pellicola? 

In questo primo appuntamento parleremo di Doppio Sogno, libro scritto da Arthur Schnitzler nel 1926 e della sua controparte cinematografica Eyes Wide Shut, diretta da Stanley Kubrick e interpretata da Tom Cruise e Nicole Kidman, uscita nelle sale nel 1999.

Riuscire nell’impresa di catapultare lo spettatore nella dimensione onirica e sfocata che si respira nel libro sarebbe stata una sfida quasi impossibile per tanti, ma non per Kubrick che, complici la splendida colonna sonora del film, pare quasi cullarci tra le avventure e le fantasie di questa coppia di sposi, Fridolin e Albertine. Si potrebbe rappresentare questa storia come una progressiva e ripida discesa nel sordido, scatenata dalla confessione di una fantasia di tradimento da parte di Albertine e dalla conseguente sete di vendetta di Fridolin, il quale, colto da un’ira funesta, inizia a girovagare per una Vienna notturna in un susseguirsi di scabrose (e molto poco abbigliate) avventure. 

Sia il libro che il film sono stati accolti positivamente dalla critica, il primo ha addirittura raccolto le lodi di Freud (che insomma, di sogni se ne intende); il secondo deve parte del suo successo anche alla scomparsa del regista, appena una settimana dopo la fine del montaggio. Una cosa è certa, Kubrick amava dire 

«Se può essere scritto, o pensato, può essere filmato.»

e di certo qui ne ha dato straordinaria prova.

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