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Racconti e poesie

La durata è ciò che, lontano dall’idea di tempo come sequenza cronologica di istanti, costituisce il tempo secondo il modo con cui lo percepiamo e depositiamo nella nostra memoria. La durata é il tempo qualitativo contro quello quantitativo.
“Un ora, non è solo un’ora, è un vaso colmo di profumi, di suoni, di progetti, di climi” scrive Bergson.
Scrivere è riempire il vuoto del tempo che corre e non lascia traccia. Tracce nere sul foglio bianco sono ciò che rimane.I racconti di Pierluigi Bizzini si sostengono sulle palafitte di Zenobia e corrono tra i ballatoi della città, storie di mutazioni e desideri, in grado di creare e cancellare vite che risuonano nel presente.

Ne “Le città invisibili” di Italo Calvino, Marco Polo racconta al Khan di Zenobia, città posta sul terreno asciutto che si erge su altissime palafitte di bambù e zinco, collegata da scale e marciapiedi pensili, una foresta di carrucole, gru e ballatoi. La città non si classifica tra le città felici né tra quelle infelici ma tra “quelle che continuano attraverso gli anni e le mutazioni a dare la loro forma ai desideri e quelle in cui i desideri o riescono a cancellare la città o ne sono cancellati.”
I racconti di Pierluigi Bizzini si sostengono sulle palafitte di Zenobia e corrono tra i ballatoi della città, storie di mutazioni e desideri, in grado di creare e cancellare vite che risuonano nel presente.