Sciopero Globale per il Clima. 29 novembre 2019

di Elisa Di Dio

Tempo di lettura: 2 minuti

Un anno fa, più o meno, scrivevo un pezzo per questo blog, TerraMatta.net, dal titolo “Il mondo salvato dai ragazzini” (consultabile qui) parafrasando Elsa Morante. Raccontavo di una “certa Greta Thunberg”, quindicenne svedese che sola e determinata sostava per giorni interi sotto i palazzi del potere col suo cartello inneggiante al suo personale sciopero per il clima.

Sembra passato un tempo lunghissimo, invece in soli pochi mesi, il mondo è stato costretto a fare I conti con la caparbia volontà di questa adolescente di cui tutto si è detto in un rimbalzo mediatico senza precedenti fra bugie e verità. Greta intanto pronunciava discorsi ai potenti del globo, infiammando, dividendo, incuriosendo, colpendo nel segno. A raccogliere la sua protesta ferma e documentata contro la minaccia oramai reale e indifferibile del riscaldamento globale sono stati i giovani, I ragazzi, i bambini. I venerdi del pianeta sono diventati I giorni stabiliti della protesta, sempre più plateale, partecipata, colorata e vibrante. La macchina dell’odio e del sospetto si è naturalmente messa in moto con tempismo impressionante: “Greta è l’espressione dei poteri forti e del capitalismo finanziario globale”, “è figlia di artisti in cerca di visibilità”, “è incoerente”, “è un fenomeno costruito a tavolino” e via via sempre più in basso, “è malata e inquietante nella sua ossessione per un unico tema”, “è gretina”… e qui mi fermo. Perché con questa infelice espressione coniata dai media si è giunti al fondo della bassezza e dell’odio.
Insomma, sto elencando cose di cui tutti abbiamo sentito parlare o di cui noi stessi abbiamo scritto sui social a profusione. E allora? E allora, a distanza di un anno da quel pezzo, scrivo su questo blog per comunicare, con un misto di orgoglio e un pizzico di sana rabbia che il 29 novembre lo sciopero per il clima si farà anche a Enna. Organizzato dal comitato Friday for future locale, dalla Federazione degli studenti, da associazioni ambientaliste da anni presenti sul territorio come Legambiente, WWF, Slow Food, dal comitato dei Lakers di Pergusa, dai rappresentanti degli studenti delle scuole superiori, la giornata prevede una larga partecipazione di manifestanti.

Già il 15 marzo a Pergusa si era toccata con mano la voglia di fare massa critica, movimento d’opinione onda d’urto. L’impressione suscitata da quel giorno di manifestazione unito a una reale operazione di pulizia del lago, è stata confermata a settembre, con un altro importante appuntamento, questa volta ai piedi del Castello di Lombardia.

Instagram, Whatsapp e Facebook sono le piazze virtuali da cui tutto parte e si propaga. In un anno tante cose sono cambiate, sono nate e si sono formate coscienze e la manifestazione di venerdì sarà un segno tangibile di svolta. Ci si troverà in piazza Europa a partire dalle nove del mattino, il corteo si snoderà per la città: sarebbe bello esserci fisicamente, con un sorriso, con abbracci e incoraggiamenti reali a questi ragazzi che si fanno carico di un problema non certo creato da loro. Milioni di ragazzi nel mondo aprono gli occhi e ci chiudono la bocca.

Era ora.

Questo articolo ha un commento

  1. Articolo interessante di cui condivido i toni e la passione Quello della tutela dell’ambiente è un tema da fatti non parole! Ciao Elisa

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