Stanlio & Ollio di Jon S. Baird

di Salvatore
Di Venti

Titolo originale: Stan & Ollie
Lingua originale: inglese
Paese di produzione: Stati Uniti d’America, Regno Unito, Canada
Anno: 2018
Durata:98 min
Rapporto: 2,35 : 1
Genere: biografico, commedia, drammatico
Regia: Jon S. Baird
Soggetto: dal libro di A.J. Marriot
Sceneggiatura: Jeff Pope
Produttore: Faye Ward

Stanlio & Ollio, diretto da Jon S. Baird, è un biopic molto divertente ma allo stesso tempo malinconico, che mette in luce quanto in realtà, contrariamente a quello che potremmo pensare, potesse essere complicata la vita dei comici del cinema muto degli anni ‘20.

Stanlio e Ollio sono interpretati rispettivamente da Steve Coogan e John C. Reilly, che grazie sia alla grande somiglianza fisica che alla forza della loro interpretazione riescono a farci rivivere la comicità e la vita personale di una delle più grandi coppie comiche della storia del cinema e della televisione.

Durante la loro ultima tournée il duo comico dovrà rimboccarsi le maniche per far fronte a un periodo difficile, risollevando le sorti economiche, ma soprattutto combattendo una crisi, a mio avviso più grave, che vedeva coinvolta la loro stessa amicizia.

Un film che non ha come priorità il lasciarti a bocca aperta né tanto meno quella di spingere lo spettatore a dilungarsi in dialoghi e discussioni sulla pellicola non appena fuori dal cinema, ma le scene si fanno spazio in punta di piedi nel cuore di chi guarda innescando sentimenti di umanità e riflessioni, valori presenti in ogni singolo repertorio di Stanlio e Ollio.

Personalmente riesco a rincuorarmi sapendo che due grandi personaggi siano riusciti a mettere da parte l’orrore che oggi la maggior parte di noi rincorre privilegiando comportamenti egoistici e squallidi a scapito di altruismo e genuinità, ovvero successo, soldi, lusso. Preferendo invece sacrificarsi per ciò che li ha portati lontano e che li ha resi liberi di VIVERE, la loro grande amicizia e la loro dedizione per il divertente ma estremamente complicato lavoro di comici in un periodo sociale non “morbido”, data la crisi economica affrontata dall’America in quegli anni e le guerre.

Parecchi sorrideranno, altri rideranno, altri mi riterranno pazzo, ma credo possa esistere una vera amicizia tra le persone anche se questo vuol dire rinunciare a qualcosa e affrontare momenti di grande sconforto.

Da anni ormai son solito dire: Amicizia è Sacrificio.

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