Trasformazioni. Scuola.

Innanzitutto cerco di dare una definizione generale del termine scuola: è un’istituzione fondata con lo scopo di educare e formare l’individuo soprattutto in campo culturale.

I primi esempi di scuola risalgono al 2000 a.C. in Egitto, in quel periodo emersero le prime forme di quella che oggi è una realtà che abbraccia e continuerà ad abbracciare tutti noi.

Vorrei però spiegare quello che secondo me rappresenta la scuola oggi: è il posto in cui tutti siamo cresciuti, in cui abbiamo avuto la possibilità di metterci alla prova, in cui le relazioni contano. Insomma… l’ambiente che ci segna nel profondo, determinando, nel bene e nel male, il nostro futuro.

Soprattutto durante il liceo, nella maggioranza dei casi, c’è una forte contrapposizione tra il sentire interiore, le aspettative personali e le opportunità che concretamente la scuola può offrire.

Le difficoltà da affrontare sono migliaia e il più delle volte ci si sente come delle nullità. Sono del parere che sarebbe possibile evitare tutto questo malessere se “solo” il sistema scolastico fosse totalmente diverso, mi preme evidenziare un aspetto tra tutti: dare una valutazione per ogni singolo alunno è un qualcosa di paradossale. Non siamo numeri, bensì persone.

Questo sistema ha il potere di demolire il vero significato di “scuola”, poiché gli studenti studiano solamente per raggiungere un voto alto. L’essenza del percorso crolla, alle volte, anche per i docenti, i quali hanno “fretta” di finire il programma ed evitano di soffermarsi più tempo su un argomento, magari per chiarire eventuali dubbi degli alunni, hanno fretta di interrogare per arrivare al consiglio di classe con almeno due voti per ogni studente.

Tutto questo è inaccettabile. Il sistema scuola, così com’è, demolisce tutto: se oggi fosse diverso sono sicuro che non ci sarebbero la pigrizia, i complessi di inferiorità, ma, soprattutto, la competizione tra ragazzi che potrebbero invece costituire un gruppo unito da veri valori, come la semplicità e l’aiuto reciproco.

Concludo ammettendo che non ho nessuna alternativa da proporre al momento, ma una cosa è certa, la scuola di oggi è distruttiva per i più deboli, che sono portati a credere di non poter cambiare mai, ma anche per coloro che si sentono già pienamente realizzati, illusi del fatto che la vita ruoti tutta su un 10 in latino.

Mario Montalbano

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