Uefa Nations League, questa sconosciuta. Non solo campo.

Si è conclusa in questi giorni la fase a gironi della Nations League, che con la conclusione dell’ultimo turno di ritorno ci ha permesso di conoscere le squadre nazionali promosse e retrocesse di tutti i sedici gironi previsti dalla competizione, nonché le quattro squadre che parteciperanno alla final four prevista in Portogallo.

Competizione nata per accrescere nel complesso il livello delle squadre nazionali, attraverso la sostituzione di quelle che erano semplici partite amichevoli con gare ufficiali, ha visto sostanzialmente l’inclusione di 55 squadre europee (sulla base del Ranking UEFA per le nazionali) in sedici gironi da tre o quattro squadre, gironi a loro volta facenti parte di quattro leghe differenti (A, B, C e D) e che attraverso un meccanismo di promozioni e retrocessioni ha voluto sostanzialmente rendere più competitivi confronti che fino a qualche tempo fa altro non facevano che far desiderare ancor di più al consumatore del prodotto calcio il ritorno dei tanto amati campionati, con l’ulteriore scopo di favorire scontri tra squadre di pari valore.

Tuttavia, specificata la suddivisione dei sedici gironi in quattro leghe, da segnalare è che le prime classificate dei quattro gironi che compongono la prima lega, nota come lega A, otterranno l’accesso alla fase finale della competizione detta “Final Four”, deputata ad assegnare il trofeo della competizione che si giocherà in Portogallo dal 5 al 9 giugno 2019 e che consegnerà alla vincitrice la partecipazione diretta ai prossimi europei qualora la stessa non avesse raggiunto questo obiettivo attraverso le normali qualificazioni.
Tutte le quattro squadre qualificate si affronteranno, “ospitate” da una delle quattro finaliste, secondo il classico meccanismo di semifinali e finali sulla base di un sorteggio che si terrà i primi di dicembre.

Stesso discorso vale per le squadre nazionali vincenti i gironi delle leghe B, C e D che, se da un lato non parteciperanno alla Final Four, avranno ciononostante la possibilità, secondo una logica che vede le leghe partecipare alla fase finale seguendo un percorso a se stante (cioè, ogni lega svolge la propria fase finale), di giocarsi la qualificazione ad Euro 2020; ciò che accade è infatti che la competizione UNL incide parzialmente sulle qualificazioni ai prossimi europei, nel senso che se in precedenza a sfidarsi agli spareggi erano le squadre risultate terze ai gironi di qualificazione, adesso saranno le 16 vincitrici dei gironi di Uefa Nations League.

Inoltre, a differenza di ciò che riguarda i vincitori dei gironi della Lega A che come detto parteciperanno alla Final Four per l’assegnazione del trofeo, le vincitrici dei gironi delle altre Leghe saranno promosse alle Leghe superiori, secondo un meccanismo di promozioni e retrocessioni che vedrà quindi le squadre classificatesi ultime nei rispettivi gironi di lega B e C retrocedere nelle leghe sottostanti; ciò non accadrà evidentemente per le leghe di D, ultimo livello della competizione.
Quelle squadre che non sono risultate vincenti nel proprio girone di appartenenza ma che non si sono classificate come ultime, mantengono la lega cui sono state assegnate. da evidenziare è comunque il fatto che la classifica finale avrà rilevanza ai fini della determinazione delle fasce del sorteggio per le qualificazioni ad Euro 2020: infatti, le squadre in lega A occuperanno le posizioni 1-12, quelle di lega B 13-24 e così via.

E l’Italia? Niente final four di UEFA Nations League, mantiene intatta la posizione, potendosi considerare “salva”, ma ancora alla ricerca del proprio futuro.

Davide Cammarata

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