Un mondo chiamato futsal: Pesaro campione per la prima volta

di Giovanni Adamo

Un mondo chiamato futsal: ASD Futsal Salinis e Italservice Pesaro diventano grandi per la prima volta.

[Sarebbe sin troppo facile inneggiare all’Italia e alla nostra “italianità”, cavalcare l’onda azzurra che sta travolgendo il Bel Paese in queste settimane grazie alle grandi prestazioni sportive offerte delle nostre nazionali, dimenticando, però, quanto poco orgogliosi ci si senta, invece, dell’attuale classe politica che ci rappresenta e delle questioni interne ed internazionali che scandiscono la nostra quotidianità.
Sorridiamo, invece, alla nostra nazionale di calcio femminile guidata dal ct Milena Bertolini, capace di conquistare la qualificazione agli ottavi di finale del mondiale di Francia da prima classificata in un girone di ferro (Australia, Brasile, Giamaica, Italia).
A voi rivolgiamo i nostri complimenti per il traguardo raggiunto e, soprattutto, per come lo avete raggiunto: sudore, coraggio, grinta, tecnica e tattica, GRAZIE AZZURRE, AVANTI COSì!]

Rewind!

Signore e signori, ci ritroviamo, come ogni settimana, a parlare di calcio…anzi no, questa volta dedicheremo la nostra attenzione al calcio a 5 o, se preferite, al futsal, utilizzando il termine coniato da José Antônio Inglêz, frutto del mélange tra fútbol/futebol (“calcio”) e sala/salón/salão (“salone”, inteso come struttura sportiva coperta).

“Il Futsal è come i 100 metri, senza corsa lineare e in progressione, e soprattutto senza Usain Bolt che vince sempre. Il Futsal è come i 3000 siepi, ma ti bagni solo di sudore. E di lacrime. Sono entrambi salati, ma indicano risultati diversi. Quasi sempre. Il Futsal è come quando vuoi spiegare perché ti piace la tua ragazza. Se non ci riesci senza ricorrere a similitudini e metafore, allora la ami. Forse.” Massimiliano Bellarte

Nato in Uruguay intorno al 1930 dalla necessità del professor Juan Carlos Ceriani (presso ACM di Montevideo) di far giocare i propri studenti all’interno di una palestra, o sui campi di basket ed hockey già esistenti all’epoca, il futsal fu ideato basandosi sul principio del gioco del calcio, ma, aggiungendo elementi di altre discipline, come appunto la pallamano, la pallanuoto e lo stesso basketball.
Questo nuovo concetto di gioco si sposava perfettamente con quello già praticato dai ragazzini nelle strade del vicino Brasile ed in generale nel Sud America, dove la passione per questa disciplina spopolò in brevissimo tempo, anche grazie all’impegno di personaggi come João Lotufo che adattò il gioco alle esigenze dell’educazione fisica.
Nel 1949 il Segretario all’Educazione Fisica (Secretário de Educação Física) Asdrúbal do Nascimento, mise a punto un libretto che si proponeva di unificare le regole di questo sport e nel 1956, Luiz Gonzaga de Oliveira, della Federação Paulista de Futebol de Salão scrisse il primo libro delle regole, adottato poi dalla FIFUSA (Federação Internacional de Futebol de Salão).
In Italia il termine inizialmente utilizzato per identificare questo sport è stato “calcetto”, successivamente, invece, ha preso sempre più piede la traduzione “calcio a 5”, sino ad arrivare all’utilizzo diretto della parola “futsal”. Per quanto concerne, invece, il gioco del futbol de salón, gestito dalla AMF, in Italia viene tradotto come “calcio da sala”.
Un vasto e complicato capitolo sul quale preferiamo non dilungarci riguarda, invece, gli organismi internazionali a capo di questa disciplina. Dopo svariati momenti di tensione, infatti, si arrivò alla firma del protocollo detto “Guatemala 2000”, durante il congresso tenutosi proprio in Guatemala nel 2000, tra membri della PANAFUTSAL e della FIFA, volto all’affermazione del futsal nella sua versione più pura. La firma del protocollo però, non ebbe gli sviluppi sperati e la PANAFUTSAL decise così di dare vita ad un nuovo organismo di carattere mondiale per salvaguardare lo spirito originario di questo meraviglioso sport, fonando nel dicembre 2002 ad Asuncion la Asociación Mundial de Futsal.
Nel 1989 si è giocata nei Paesi Bassi la prima coppa del mondo di calcio a 5 denominata FIFA Futsal World Championship, vinta dal Brasile. La nazionale verde-oro detiene, infatti, il record di vittorie internazionali e rappresenta, insieme alla Spagna, il cuore di questo sport, nonostante l’ultima finale persa proprio contro i rivali di sempre dell’Argentina.
In Italia, finalmente, dopo anni di “oscurità”, il calcio a 5 sta pian piano trovando più spazio e attenzione non soltanto dal punto di vista mediatico, ma, anche della crescita dei partecipanti e degli appassionati nei confronti di questa disciplina.
Fresco di rinnovo, Andrea Montemurro è a capo della Divisione Calcio a 5 e, durante la sua campagna, ha garantito il massimo impegno al fine di fornire al futsal italiano la vetrina che merita.


Grazie alle importanti dirette televisive sui maggiori canali sportivi nazionali, gli appassionati di futsal hanno avuto la possibilità di ammirare lo spettacolo delle Finals femminili e maschili, che hanno visto trionfare per la prima volta, rispettivamente nelle massime categorie di competenze, le pugliesi del ASD Futsal Salinis di Margherita di Savoia (guidate proprio dal filosofo Massimiliano Bellarte) a scapito di MonteSilvano con il risultato di 2-1 nella partita decisiva e, in campo maschile, l’Italservice Pesaro di Fulvio Colini (il suo quinto scudetto con la quinta squadra diversa, nessuno come lui prima di oggi), in una battaglia iniziata al 1’ di Gara 1 e terminata ai tempi supplementari di Gara 5 col risultato di 2-3 in casa dei campioni uscenti dell’Acqua&Sapone, grazie al gol decisivo di Marcelinho su tiro libero (1’55 dalla fine della partita) contro un Mammarella che ha comunque dimostrato ancora una volta tutto il suo talento durante l’intera stagione.
“Anche se da piccolo giocavo a futsal, io non ho mai smesso di provare a fare ciò che faccio.”
Andrès Iniesta


“In realtà il tunnel fatto in un 40×20, spazio ridottissimo riempito da 12 guerrafondai prussiani e tempo per la decisione tendente allo zero, è un’avventura della mente e rende giustizia alla qualità e alla spettacolarità di uno sport, il Futsal, nel quale la palla e il modo in cui la possiedi, diventano decisivi. Per la verità rende giustizia a tutti i miei televisori che sono esplosi ogni volta che ne ho visto realizzato uno. O a quel brivido di piacere illegittimo, quando in panchina l’ho visto realizzato da un avversario. Ha una scarsa allenabilità. Può essere decisivo solo alle volte. Non compare in nessuno statistica. Ma tanto per riprendere e parafrasare, un gol fa felice un giocatore, un assist ne fa felici due, un tunnel fa felice tutta la squadra.”
Massimiliano Bellarte

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