XX Anniversary – VERDENA

di Pino Puglisi

Tempo di lettura: 2 minuti

Giornate grigie, cupe, fredde, piene di pensieri, ansie e paranoie. Solito rito ormai testato, unboxing (come dicono sul web) e la giornata prende una piega diversa.

Avete presente quelle scene dei film in cui qualcuno fa uso di droghe allucinogene, tutto intorno è grigio e poi all’improvviso diventa tutto bellissimo?! Ecco, è quella la sensazione che provo quando apro la confezione di un vinile per la prima volta (e il tutto senza fare uso droghe!), soprattutto quando si tratta di un gruppo che adoro. La confezione è pesante, la apro e al suo interno sono presenti tre vinili (“wow, colpaccio!”) e un libretto con varie foto. Guardo i vinili, due arancioni e uno nero. Quanto sono fighi i vinili colorati!

Arriva il momento dell’ascolto, un gran bel regalo, Verdena “XX° anniversary”, edizione limitata, album originale rimasterizzato, inediti, live e demo, per festeggiare i vent’anni dall’esordio discografico della band. Le aspettative da una parte sono alte, conosci l’album e vai sul sicuro, curioso di ascoltare tutte le novità, dall’altra parte pensi che è già qualcosa di sentito, fatto solo per racimolare altri soldi e sfruttare un qualcosa di già rodato.

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Si parte a bomba. Disco 1, lato A, Ovunque, ed è proprio in questo istante che la giornata grigia è ormai piena di sole. Mi fanno uno strano effetto i Verdena, lo riconosco, li avevo già lodati a fondo in un altro articolo parlando di quello che a mio parere è il loro miglior album (l’articolo lo trovate qui) e del contrasto amore/odio che molti provano nei loro confronti. 

Qui è diverso, si torna indietro di venti anni. 1999, primo album dal titolo “Verdena”, proprio dei Verdena. Si sentono tutti i vent’anni addosso, puro stile grunge, testi brevi, a volte senza senso, ma non importa, sono i Verdena, sonorità semplici ma efficaci che ti colpiscono.

Arriva Valvonauta

Mi affogherei
E anche se non mi viene
Io senza lei
E anche se non c’è miele
Mi viene dolce
E penso sempre lo stesso
Mi affogherei

Una cosa è sicura: Valvonauta è l’emblema di un momento adolescenziale, di un’età che si frantuma, di un malessere emotivo che non si capisce e che non si vuole capire. 

I Verdena sono cresciuti giorno per giorno insieme ai propri fan, eravamo adolescenti quando MTV passava a rotazione il video di Valvonauta e adesso attendiamo con la stessa gioia il nuovo album, senza nel frattempo esserci persi un solo passaggio e senza che i Verdena ne sbagliassero uno, evolvendosi senza contraddirsi e contribuendo a creare un legame di fiducia indissolubile.
Oggi che sono davvero dei veterani, paradossalmente, sembrano più giovani di tanti altri, una delle più importanti band italiane al momento, che ha saputo conservarsi misurando le uscite e le apparizioni, prendendosi sempre tutto il tempo necessario, e che non ha mai cambiato attitudine.

Si arriva alla fine, una gran bella sorpresa: 5 relitti, 2 residui, 2 avanzi e 1 demo è quello che si ritrova nel disco 3, forse la parte più bella di questo album.
Un antipasto per i nostalgici, un tuffo nel passato in attesa del nuovo album. Buon ascolto! 

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